Ottavia Piccolo legge La Montagna di Mann
Dopo il successo dei primi appuntamenti di Marzo, una grande del teatro italiano, Ottavia Piccolo, "entra nel cast" di Carissimi Padri prendendo parte alla lettura de "La Montagna Incantata" di Mann alla biblioteca Delfini
MODENA. Un mese ricco di appuntamenti per “Carissimi Padri… Almanacchi della “Grande Pace” (1900 - 1915)”, un percorso lungo un anno che coinvolgerà diverse scuole oltre che più di quaranta partner tra Modena e provincia fra attività, atelier, laboratori, letture, biciclettate, visioni fotografiche, proiezioni cinematografiche, imprese sportive… per riflettere sugli accadimenti e le circostanze che hanno condotto lo scoppio della Grande Guerra.
Dopo il successo della serata dello scorso 8 marzo al Teatro Storchi “Se non si osa nulla, non si può neppure vincere nulla. Un frauenkabarett lungo un secolo...” dedicata alla Giornata Internazionale della Donna, e dopo la cena spettacolo “Kabarett à la carte: 1903-1904 a San Felice, il prossimo appuntamento sarà sabato presso la Biblioteca Antonio Delfini di Modena con la lettura a puntate de “La montagna incantata” di Thomas Mann: un'originale iniziativa che vede impegnati oltre gli attori del Gruppo di Lavoro anche interpreti di spicco del panorama teatrale nazionale. E sabato sarà la volta di Ottavia Piccolo che alle 17.30 presterà la sua voce al quinto capitolo di questo affresco manniano.
All'interno della mostra organizzata dal Museo Civico d'Arte “Una risata ci salverà, Modena e la caricatura negli anni della Grande Guerra” (Sala Boni, marzo-luglio 2015), un pomeriggio di letture e racconti per attraversare la Grande Guerra con gli occhi degli umoristi modenesi: domani alle 17 appuntamento con la lezione spettacolo “Il cannone di Guglielmone. Ridere della Grande Guerra a Modena, tra poesia, teatro e satira” che vedrà protagonista Stefano Bulgarelli del Museo Civico d'Arte di Modena a fianco degli attori del Gruppo di Lavoro Lino Guanciale e Eugenio Papalia. Burle politiche, satira militare e anti-militare, poesie e teatro per il fronte come per i civili serviranno a narrare le vicende tremende del primo conflitto mondiale osservate sotto la lente volutamente distorta e deviante della censura così come, specularmente, della propaganda.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
