Gazzetta di Modena

Nek: ringrazio tutti i miei fans sono una carica dirompente

di Nicola Calicchio
Nek: ringrazio tutti i miei fans sono una carica dirompente

L’artista accolto da un migliaio di ammiratori ha presentato “Prima di parlare” «Sto lavorando alla versione spagnola del cd. Il prossimo tour? Sarà in autunno»

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MODENA. Nek: un vero e proprio assedio ieri pomeriggio a GrandEmilia. Filippo Neviani ha ricevuto l'abbraccio di circa un migliaio di fans, provenienti anche da altre regioni, in occasione della presentazione, nel centro commerciale, del nuovo cd “Prima di parlare”. Una festa iniziata verso le 14 quando i giovani (ma non solo) hanno velocemente occupato i posti in prossimità del palco. Un'ora prima dell'incontro fissato per le 17.30, i corridoi di Grandemilia, difronte a Media World, erano già praticamente impercorribili. Anche chi spingeva i carrelli con la spesa non ha potuto fare ameno di catturare con uno scatto fotografico con il telefonino un’immagine dell’evento per poi continuare lo slalom cercando di guadagnare l'uscita. L'attesa insomma era tutta per Nek mentre dagli altoparlanti venivano trasmesse le canzoni del nuovo disco. Un disco che arriva in un momento di grande successo per l’artista: il video di “Fatti avanti amore” si è piazzato al primo posto in Italia su YouTube e ha raggiunto oltre 5 milioni di visualizzazioni. Alle 17.35 l'attesa è finita. Il cantante è stato scortato sul palco dal nutrito servizio d'ordine tra l'entusiasmo della gente che ha potuto riabbracciare un personaggio tornato prepotentemente al successo. «Grazie a tutti. Non è il momento di parlare e vi aspetto tutti sul palco». Queste le uniche parole pronunciate da Nek prima di affrontare la lunga maratona per firmare copie del suo nuovo album e farsi immortalare in foto. Abbiamo incontrato il vero trionfatore del Festival di Sanremo (dove ha presentato “Fatti avanti amore”) per farci raccontare le sue emozioni per questo magnifico momento che sta vivendo.

Filippo, finalmente a casa.

«Sono molto contento anche perché giro nelle zone limitrofe alla mia città. Oggi però mi sento finalmente e davvero a casa».

È passato circa un mese dal Festival, cosa ti è rimasto?

«Tantissimo. L'entusiasmo mi sta accompagnando in questo tour negli store dove incontro tantissime persone e resto contagiato dalla loro passione. Quando giro le persone mi riempiono di complimenti, sono sui social e mi sono accorto di aver conquistato tantissimi fans. È una continua riscoperta. Un ricordo vivissimo e l'effetto è dirompente».

Sembra di tornare a 18 anni fa e sempre con Sanremo. Quasi un miracolo.

«Io credo nei miracoli ma ci vuole anche tanta forza di volontà. È un lavoro di tanti anni, accompagnato dalla costanza e dalla caparbietà. Se si raggiungono certi risultati lo devo al mio impegno e a quello di tanti altri che sono vicino a me. È grazie a loro se è potuto accadere tutto questo».

C'è stato un momento in cui hai pensato che il grande successo se ne fosse andato?

«Ci sono sempre dei timori quando si deve preparare un disco o un tour. Sono ansie normali che si provano nel debutto di qualcosa di nuovo ma il pubblico è riuscito a togliere le ansie che io ho vissuto».

Qualcuno ha detto che la tua generazione è stretta tra vecchie glorie e vincitori di nuovi talent show. Sei nella terra di mezzo?

«Per la verità l'ha detto un vostro collega. Essendo nella terra di mezzo si riesce ad essere una vecchia gloria però con un piede nel futuro come diceva Pierangelo Bertoli».

Cosa ti ha fatto capire questo mestiere?

«Mi ha fatto capire che c'è sempre qualcosa da imparare. Si correggono sempre gli errori perché non si ha la bacchetta magica. Solo dopo si riesce a capire se questa strada è quella giusta. È il rischio di fare questo lavoro».

Ti mancava il contato con il pubblico?

«Il contatto con il pubblico è una droga e, quindi, manca sempre. Quando ne hai tanto non vedi l'ora di riposarti perché è anche stancante, ma con la positività dell'affermazione. Avendo dato e ricevuto tanto si ha il bisogno di ricaricare le batterie. Però si aspetta sempre di fare nuovi incontri».

Non ci sarà il tour estivo?

«No, perché dovrò lavorare sulla versione spagnola di questo album. C'è necessita di portarlo fuori nei mesi estivi e la pianificazione di un tour è lunga e impegnativa. Quindi, se ne riparlerà in autunno e mi sembra la cosa più giusta».

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