L’Albero tra le Trincee: viaggio lungo le strade della Grande Guerra
Lo scrittore Paolo Rumiz e il regista Alessandro Scillitani firmano un film su luoghi e memorie del conflitto mondiale
MODENA. La memoria delle famiglie che avevano i loro cari impegnati, e spesso defunti, nelle trincee della Grande Guerra, i ricordi passati di generazione in generazione, i luoghi del fronte italo-austriaco del conflitto mondiale di cento anni fa. Tutto ciò è stato raccontato su Repubblica nell'estate 2013 del giornalista e scrittore triestino Paolo Rumiz e dal regista reggiano Alessandro Scillitani e oggi il loro viaggio diventa un dvd. Il film, “L'Albero tra le Trincee”, verrà distribuito da oggi dalla Gazzetta di Modena, Gazzetta di Reggio, Gazzetta di Mantova e Nuova Ferrara a 8,80 euro più il prezzo del quotidiano. «Ormai da anni - spiega Scillitani - seguo Paolo Rumiz nel suoi viaggi per Repubblica: siamo solo noi due e io faccio le riprese con una piccola telecamera anche se in occasione di questo viaggio non sono potuto andare in ogni luogo raggiunto dallo scrittore. Durante quell'estate sono però accadute cose stranissime: sul Falzarego, ricordo, un momento eravamo in maglietta perché c'era il sole e l'attimo seguente una grossa nevicata aveva sotterrato tutto. È stato incredibile, ma soprattutto è stato molto interessate, io che sono emiliano rispetto a Rumiz che è triestino, vedere le terre di confine teatro del fronte italo austriaco della prima guerra mondiale con occhio esterno. Questo abbiamo voluto fare. In Emilia siamo abituati a trattare, e ricordare, soprattutto la seconda guerra mondiale, mentre nell'estremo nord est dell'Italia nelle famiglie è ancora molto sentita la prima guerra mondiale. C'è memoria in tutte le famiglie, e questa abbiamo voluto restituire con il nostro film». Questa la genesi del dvd. Di ritorno dal lungo viaggio per Repubblica nelle antiche trincee Rumiz scrive una lettera ai suoi figli, ripercorrendo i racconti, le leggende, le infinite piccole grandi storie tramandate da custodi della memoria incontrati in quelle settimane del 2013. Il film mostra luoghi di grande bellezza teatri di sanguinose battaglie ora sepolte tra le cime delle montagne. Un percorso, quello dello scrittore con Scillitani dietro la macchina da presa, che comincia dal 1914, quando Trieste era ancora asburgica e austriaci di lingua italiana andarono a combattere in Galizia per l'Impero Austro-Ungarico, e prosegue attraverso tutto il fronte italo-austriaco, fino allo Stelvio e dal Pasubio al Pal Piccolo, dall'Ortigara al Grappa. I due autori vanno alla ricerca dei segni di un tempo che sembra lontano e invece è vicinissimo, attuale e restituiscono allo spettatore la visione e la sensazione di un periodo storico importantissimo. Il film, della durata di 89 minuti, vede in scena oltre a Rumiz anche Bruno Petti, Franz Pozzi Brunner, Luca Turchetto, Roberto Todero, Lucio Fabi, Marina Rossi, NicolaCassone.
Stefano Luppi
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