Il ricordo di reduci, mutilati e invalidi
Ci saranno anche loro, i figli e i nipoti dei mutilati e degli invalidi di guerra, a portare la testimonianza dei loro cari. Con questo spirito l’Anmig, l’associazione che raggruppa chi è stato...
Ci saranno anche loro, i figli e i nipoti dei mutilati e degli invalidi di guerra, a portare la testimonianza dei loro cari. Con questo spirito l’Anmig, l’associazione che raggruppa chi è stato ferito in guerra, sarà presente nel Comitato per le celebrazioni della Prima Guerra mondiale. Pochi anni fa la svolta in cui sono stati ammessi a pieno titolo anche i discendenti di chi ha combattuto. Adriano Zavatti (nella foto), presidente del sodalizio già guidato per decenni da Ezio Bompani, riassume il senso della partecipazione: «Mio padre Rino era un reduce di Cefalonia nella seconda guerra e mia moglie è nipote di un mutilato della Grande Guerra: in famiglia sentiamo molto questi temi. Credo che sia giusto trasmettere la storia dei sacrifici delle generazioni che ci hanno preceduto anche a quelle future». Per questo l’Anmig sarà presente con propri pannelli alla mostra che si terrà a ottobre al S.Filippo Neri. Per l’occasione saranno esposti anche i cimeli e che appartengono al Museo costituito da centinaia di pezzi dall’ Associazione di Combattenti e Reduci.
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