E il legno diventa racconto familiare
Alla Saletta delle Arti circa 40 anni di scultura di Agnese Guidotti
Il legno offre prodigiose possibilità creative, sin dal 1977, per Agnese Guidotti che presenta, fino al 29 marzo, le sue opere alla Saletta delle Arti di Castelfranco. Sculture a bassorilievo o a tutto tondo di ricchezza di vita in racconti di familiarità colloquiale che stabiliscono un legame persino ancestrale, come nelle scene (aratura, semina del grano, trebbiatura, cottura nel forno) de “il lavoro per il pane” costruite su un'unica tavola. Nostalgie invincibili per l'infanzia in campagna, le fontanelle in paese. La rappresentazione è sempre affettuosa: nel ricco bestiario (cani, gatti, uccelli, delfini, cavalli, conigli), nelle maternità, nella nonna Maria, nell'abbraccio, nella cena dei poveri, nei pagliacci, nelle donne al vento. L'albero ha un'anima che l'artista trasferisce in una creatura femminile. E l'umanità emerge pure nel ritratto di Pertini e di Vasco Rossi, La scultura si fa citazione colta in “Dama con l'ermellino” di Leonardo e “Creazione dell'uomo” di Michelangelo. (m.f.)
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