Gazzetta di Modena

La Stazione Piccola: con il Fai alla scoperta dei tesori di Modena

La Stazione Piccola: con il Fai alla scoperta dei tesori di Modena

L’area di piazza Manzoni, gioiello liberty semisconosciuto aperta domani e domenica per le “Giornate di primavera”

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MODENA. Un luogo pressoché sconosciuto nonostante sia da quasi un secolo sotto gli occhi di tutti. È la Stazione Piccola di piazzale Manzoni, da dove transita il “trenino” locale diretto a Sassuolo: la stazione delle Ferrovie provinciali modenesi, questo il nome esatto, nasce in epoca fascista, nel 1932, caratteristiche desumibili dalle decorazioni tardo liberty presenti in facciata. Questo luogo sconosciuto domani e domenica, insieme al Palazzo Ducale di Sassuolo, sarà al centro delle “Giornate Fai di primavera” attraverso le quali si potranno ammirare parti del patrimonio non sempre a disposizione. «La stazione - spiega la presidente del Fai Modena Teresa Panini Miana - è un esempio che abbiamo sotto gli occhi, benché sia sconosciuto, di archeologia industriale: l'edificio principale, oltre alla boiserie della biglietteria dove girarono film Claudia Cardinale e i fratelli Taviani, presenta due piani oggi con corridoi lunghi 70 metri e un terrazzo sulla facciata. Sul retro ci sono poi i depositi con la fucina, la sottostazione che ancora per pochi mesi funzionerà e la torre piezometrica». Un luogo pieno di sorprese: «Abbiamo conservato - spiega l'ingegner Elisa Abbati - il treno del 1932, mentre a dimostrazione che questo luogo era all'avanguardia ci sono la fucina dove si produceva pezzi per il funzionamento dei treni e soprattutto l'edificio dove con trasformatori ad olio la corrente passa da continua ad alternata permettendo il funzionamento dei treni. Presto questo sistema terminerà di funzionare, spero che l'edificio che ospita tutto ciò, a due passi dal parco della Resistenza, venga recuperato nei prossimi mesi». La Stazione piccola si può visitare domani e domenica dalle 9,30 alle 17, con ciceroni gli studenti delle scuole Venturi, Corni, Muratori e Wiligelmo. A Sassuolo invece visita speciale per gli iscritti al Fai oggi alle 18, altrimenti domani e domenica dalle 9,30 alle 17 accompagnanti dai ragazzi delle scuole Formiggini, Volta e Morante. Per visite in lingua straniera chiamare il numero 0536911672. Domenica, chiamando il numero 0536911672, sarà possibile abbinare le due visite utilizzando il treno “Gigetto”. Ci sono inoltre aperture straordinarie del Fai in tutta Italia, per informazioni è disponibile il sito www.fondoambiente.it dove sono presenti anche le modalità di iscrizione all'associazione che danno possibilità a incontri riservati nei luoghi d'arte.

Stefano Luppi

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