Nell’armadio delle gemelline Provvedi
La stilista Francesca Severi racconta i gusti fashion delle camaleontiche ragazze
MODENA. Ci siamo abituati a vederle senza trucco, con la crescita scura tra i capelli, in bikini e addirittura con gonnellini e reggiseni di foglie di palma, ma Giulia e Silvia sono due amanti della moda, per giunta molto preparate in materia. Abbiamo incontrato Francesca Severi, stilista della maison che porta il nome della madre Maria Grazia, che le ha vestite in tantissime occasioni: «La loro energia mi ha conquistata a prima vista. Mi piacciono perché hanno un loro stile personale e si distinguono nella massificazione e omologazione che contraddistinguono i giovani in fatto di moda e non solo».
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Francesca ci apra l'armadio di Giulia e Silvia.
«Sicuramente ci troviamo dentro tantissimi capi estremamente differenti: queste due ragazze sono così eclettiche che possono passare da un look romantico ad uno sexy, da uno rock ad uno più da lady, ad uno sportivo senza mai perdere di credibilità. Hanno un innato gusto e soprattutto un'innata capacità di mixare i capi creando look diversi e sempre originali. Inoltre riescono ad abbinare con grande abilità abiti vintage con capi comprati in boutique e assolutamente attuali e di tendenza. Riescono a riadattarli alle loro esigenze dimostrando anche abilità sartoriali e creatività».
La moda proposta dalla sua griffe è molto femminile. Giulia e Silvia hanno corpi molto “acerbi” e androgini. Come siete riuscite a coniugare le due cose?
«Hanno la dote di calarsi perfettamente nel “ruolo” che magari un bustier può suggerire. E poi giocano molto su questo fascino ambiguo che divide il maschile dal femminile, arrivando a mescolare i generi ottenendo un effetto estremamente seducente. Sono camaleontiche e sanno calibrare il trucco con il colore dei capelli, cambiandoli anche dalla mattina alla sera, creando in continuazione nuovi “personaggi” tanto che, a volte, non riuscivo a distinguerle».
Chi porta i pantaloni tra le due?
«In realtà entrambe. Nel senso che spesso se una sceglie di indossare la gonna, l'altra sceglie i calzoni e le volontà sono interscambiabili. Sono diverse, ma possono benissimo interpretare l’una il gusto dell’altra. Così come tutte e due hanno scelto abiti o smoking contemporaneamente. Non hanno, insomma, regole fisse nell'abbigliamento e sono completamente libere».
E del loro look da isolane cosa ci dice?
«Erano bellissime perché vere, senza sovrastrutture come magari possono avere avuto altri concorrenti del reality. Il fatto di essere struccate, poi, ha messo in evidenza la loro straordinaria somiglianza che magari, nella vita di tutti i giorni, viene mitigata appunto dal trucco e dall'acconciatura e dalla volontà di differenziarsi l’una dall’altra».
Maria Vittoria Melchioni
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