L’ultimo “regalo” di Sylvie Guillem
L’etoile presenta questa sera lo spettacolo con cui chiuderà la sua straordinaria carriera
MODENA. Grande serata di danza quella odierna al Teatro Comunale dove debutta in prima mondiale il nuovo spettacolo col quale Sylvie Guillem dirà addio alla scene. Un momento storico nella carriera di una delle più grandi ballerine di tutti i tempi, più volte ospite del Comunale che ha presentato in anni recenti i suoi ultimi spettacoli, fra i quali “6000 miles away”, a Modena nel 2012 in prima italiana e in seguito premiato con il Leone d’Oro alla Carriera della Biennale Danza di Venezia, e “Push”, nel 2006, sempre in prima italiana, con coreografie di Russell Maliphant. Fra le presenze della ballerina sul palcoscenico modenese si ricordano un Gala con Rudolf Nureyev e i Solisti dell’Opera di Parigi, nel marzo ’85, uno spettacolo del 1998 con coreografie di Balanchine, Forsythe e il Bolero di Maurice Bejart con Jonathan Cope e i solisti di Aterballetto, e una memorabile rappresentazione di Giselle, nel 2002, in una produzione del Teatro alla Scala di Milano dove Sylvie Guillem danzava a fianco di Laurent Hilaire e Massimo Murru. “Life in Progress”, questo il titolo del nuovo spettacolo prodotto dal Sadler’s Wells di Londra, debutterà stasera prima di intraprendere un tour mondiale che si concluderà a Tokyo a dicembre 2015.
Dopo una carriera senza precedenti vissuta lungo quasi 35 anni di successi, sia nel campo del balletto classico che della danza contemporanea, Sylvie Guillem presenta il suo ultimo programma insieme al Sadler’s Wells di Londra dov’è artista associato dal 2006. Per questo speciale progetto, in cartellone a Londra dal 26 al 31 maggio 2015, la ballerina interpreta sia lavori esistenti che nuovi, firmati dai coreografi che hanno maggiormente influenzato la sua recente carriera in ambito contemporaneo. Danzatrice famosa in tutto il mondo grazie ad una lunga carriera svolta al Balletto dell’Opéra di Parigi, al Royal Ballet e al Tokyo Ballet, Sylvie Guillem ha interpretato alcuni ruoli chiave in lavori firmati da Kenneth MacMillan, Maurice Béjart, Frederick Ashton, William Forsythe e Mats Ek. Si è inoltre distinta come danzatrice in contesto contemporaneo. “Life in Progress” sarà l’ultima opportunità di vedere l’artista danzare su un palcoscenico. Per l’occasione Sylvie Guillem interpreta due nuovi lavori presentati a Modena in prima assoluta: “Techne”, un a solo di Akram Khan, coreografo associato del Sadler’s Wells, e “Here & After”, passo a due con la ballerina del Teatro alla Scala Emanuela Montanari. Il nuovo duetto è firmato dal coreografo Russell Maliphant con le luci di Michael Hulls, entrambi artisti associati del teatro londinese e già collaboratori di Sylvie Guillem in occasione dello spettacolo “Push”. Il solo “Bye” è stato creato invece da Mats Ek per la Guillem su musica di Beethoven e da lei già interpretato quale parte dello spettacolo “6000 miles away”. In programma anche “Duo” di William Forsythe, del 1996, danzato da due interpreti maschili, Brigel Gjoka e Riley Watts.
«Ho amato ogni minuto di questi 39 anni - dice la Guillem - e oggi ne godo ancora allo stesso modo. Dunque perché smettere? Molto semplice: perché voglio fermarmi mentre sono ancora felice di fare quello che faccio con orgoglio e passione. Ho iniziato bloccandomi con uno scivolone, mi sono imbarcata in un viaggio entusiasmante, ora sto per cambiare direzione. Questa è una “Life in Progress”, una vita in corso. La mia».
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