Gazzetta di Modena

Paola Lavini, momento d’oro Stasera con Cevoli al Victoria

Paola Lavini, momento d’oro Stasera con Cevoli al Victoria

L’attrice di Maranello e il comico-regista al debutto di “Soldato semplice” «Sul set con Paolo era come essere a casa. E nel film mi ha fatto pure cantare»

3 MINUTI DI LETTURA





MARANELLO. Sono due i film in uscita oggi nelle sale italiane che vedono protagonista l'attrice maranellese Paola Lavini. Il primo è “Soldato semplice” di e con Paolo Cevoli, il secondo “Tempo instabile con probabile schiarite” di Marco Pontecorvo e interpretato da Luca Zingaretti, John Turturro e Carolina Crescentini.

Paolo Cevoli e Paola Lavini hanno scelto il cinema Victoria di Modena per il debutto del film. Saranno alla multisala dalle 20.

Anno 1917. Siamo nel pieno della Grande Guerra. Gino Montanari è un maestro elementare romagnolo, ateo, anti-interventista e donnaiolo. A causa delle sue idee ed i comportamenti libertini, viene costretto dal preside ad arruolarsi volontario nonostante che Gino abbia da tempo superato l'età della leva obbligatoria. Il film di Pontecorvo è una sarcastica metafora dei vizi, dei difetti ma anche delle virtù dell'Italia di oggi. È ambientato al confine tra la Romagna e le Marche, all'interno di una cooperativa che produce divani e che si trova sull'orlo della bancarotta.

Paola, qual è il tuo ruolo nel film di Cevoli?

«Sono Elvira, l'amante di Paolo. Mentre i soldati sono in montagna a fare la guerra, Elvira si consola con chi rimane a casa. Il protagonista a 50 anni si ritrova con commilitoni molto più giovani di lui».

Come giudichi l'esperienza con il comico Paolo Cevoli?

«Molto bella. Scherzosamente sul set gli ripetevo sempre che ero tornata a casa, visto siamo quasi conterranei e abbiamo lo stesso modo di intendere il cinema. Paolo non sapeva delle mie qualità canore e quando lo ha scoperto, ha deciso di inserire una scena dove io canto una canzone romagnola. Il film è stato girato in posti bellissimi, nei dintorni di Bormio».

Che ruolo hai invece nel film di Pontecorvo?

«Sono Marisa, ma per tutti “La Marisona”, visto che la pellicola è stata girata a Pesaro, ai confini con la Romagna. Lavoriamo tutti in una cooperativa ed io sono l'operaia un po' sfacciata, che dice la verità. Un personaggio aggressivo anche nel modo di vestire».

In questo film hai lavorato con un validissimo cast, basta ricordare Zingaretti e Turturro.

«È stata una esperienza che mi ha arricchito molto dal punto di vista artistico. Con Luca Zingaretti è stato un ritrovarsi visto che è già il terzo film che giriamo insieme. Un incontro eccezionale è stato quello con John Turturro. Lo ripeto sempre a Marco Pontecorvo che lui lavora in modo artigianale perché è un regista che è cresciuto nel cinema con il papà e sa fare tutto. Nel film abbiamo usato tutti un accento pesarese che ricorda quello di Valentino Rossi».

E un periodo molto fortunato questo per te visto che il tuo ultimo film, “Anime nere”, era stato al Festival del Cinema di Venezia.

«In Anime Nere interpreto il ruolo di una donna calabrese e mi sono dovuta confrontare con un altro dialetto. È un film che si sta affermando in tutto il mondo e lo stanno doppiando ovunque. In America uscirà il 10 aprile. È una pellicola che sta facendo onore all'Italia».

Stai lavorando a qualche altro progetto?

«Sto girando con Veronica Pivetti “Provaci ancora prof” per Rai1. È una fiction che è già alla sesta stagione. C'è in ballo anche un progetto in Emilia Romagna che sto valutando».

Nicola Calicchio

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google