Piccoli incanti di Venezia
Ad Arte su Carte 15 opere di Tilson per Roberto e Annamaria
MODENA. Una mostra nel segno della collaborazione iniziata nel 2005, trasformatasi in stima reciproca, in una grande amicizia tra l'artista inglese Joe Tilson e Roberto Gatti e Anna Maria Piccinini del Laboratorio di Arte Grafica di Modena. Dieci anni di singolare sodalizio che l'ottantaseienne artista londinese ha voluto suggellare, creando una nuova serie di opere, dal titolo “Una finestra veneziana”, per i due coniugi che conducono l'attività dell'officina calcografica, in via Verona. Ecco allora 15 incisioni all'acquaforte e cera molle stampate, su carta acquarello della carteria Arches dal Laboratorio modenese, in trenta esemplari. Vengono custodite in altrettanti preziosi cofanetti-scultura, in frassino, che recano quattro piccoli inserti in acquatinta e si presentano come edizione particolare, offerta a soli 650 euro, anziché 1500, in occasione della mostra a Arte su Carte, in via Fratelli Rosselli 21, fino al 9 maggio. Un “gioiellino”, tutto da scoprire, nelle immagini dedicate a Venezia che Tilson ama molto. Vi ha comprato casa e vive, da anni, durante la bella stagione. E nel 1964 ha partecipato alla Biennale di Venezia che accoglie la Pop Art, interprete della società dei consumi, che il maestro fonda, nei primi anni sessanta con altri colleghi, tra cui Richard Hamilton e Allen Jones. Un movimento dal quale Tilson si allontana nel tempo per un linguaggio di radicali differenze di attuazione dell'immagine, fatta di particolari di architettura fantastica, di esperienze culturali, di molteplici fonti, ma pure di elementi simbolici radicati nei luoghi della città lagunare, come indicano i lavori di cui ha fatto dono a Roberto e Anna Maria. «L'artista - nota Enzo Di Martino - ha elaborato il suo particolare codice linguistico: il cielo blu affollato di stelle e la conchiglia, alcune scritte evocative come “Terra” e la colomba, una antica decorazione pavimentale e la mano tesa come un segnale definitivo...». Alle pareti anche una grande carta che accoglie, come possibilità di un insieme diverso, le 15 tavole incise. L'ammirazione va pure ad altre opere realizzate nei dieci anni di collaborazione: quattro acquetinte dedicate alle chiese veneziane (facciate, pavimenti), la grande incisione raffigurante “Zattere al ponte lungo”, un'altra sulla “Zeccca” e il libro d'artista “A Demetra”, del 2005, a fisarmonica di 17 pagine, con immagini essenziali, scritture greche.
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