Gazzetta di Modena

Convegni, cortei, iniziative per ricordare Manfredo Fanti

di Serena Arbizzi
Convegni, cortei, iniziative per ricordare Manfredo Fanti

Presentate le manifestazioni per uno dei simboli della città nel Risorgimento Alle commemorazioni i discendenti del generale e del suo “amico” Ciro Menotti

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CARPI. Nella giornata di domani ricorre il centocinquantesimo anniversario della morte del generale Manfredo Fanti, simbolo di Carpi e dell’epoca risorgimentale. In occasione di questa ricorrenza la figura di questo personaggio dall’importanza cruciale per la città verrà rievocata con più eventi, presentati ieri mattina a Palazzo dei Pio, alla presenza dei discendenti sia dello stesso Fanti, e di Ciro Menotti. Fortissimo, infatti, il legame tra il generale e Ciro Menotti. Nato a Carpi il 23 febbraio 1806 e morto a Firenze il 5 aprile 1865, Manfredo Fanti operò, sul piano militare e su quello politico, per la libertà e l’indipendenza italiana. Di sentimenti liberali, Fanti fu tra i compagni di Menotti la notte del 3 febbraio 1831.

Le manifestazioni commemorative prenderanno il via sabato prossimo con una giornata celebrativa che si aprirà con un convegno all’Auditorium San Rocco. Relatori saranno, dalle 9, storici come Giorgio Montecchi (Università Statale di Milano), Ciro Romano (Università Federico II di Napoli) e Michele D’Andrea. Al termine di questo appuntamento i partecipanti si trasferiranno al Parco delle Rimembranze: sarà il gruppo storico risorgimentale Battaglione Estense di San Possidonio che aprirà il corteo. Alle 11.30 verrà deposta una corona commemorativa sul Monumento equestre in bronzo dedicato dalla città al Generale Fanti, alla presenza del Sindaco Alberto Bellelli e del Generale di Divisione Salvatore Camporeale, Comandante dell’Accademia Militare di Modena. Gli onori militari saranno resi da un picchetto di Allievi ufficiali dell’Accademia. In aggiunta, da qualche settimana, la posta che parte dal Comune a lato dell’affrancatura prevede un timbro con la figura stilizzata del Monumento equestre che la città ha dedicato nel 1903 al Generale Fanti e che si trova dal 1939 nel Parco prospiciente al viale che ha preso il nome da questo concittadino illustre. «Si tratta di una celebrazione corale per porre l’accento su questo carpigiano illustre, spesso non valorizzato - ha sottolineato il sindaco Alberto Bellelli - eppure protagonista di una stagione fondamentale per Carpi, quale il Risorgimento». Anche Pier Luigi Poli e Vittorio Menotti, pronipoti rispettivamente di Manfredo Fanti e Ciro Menotti, hanno voluto testimoniare la propria soddisfazione per le celebrazioni che avverranno a partire da sabato prossimo. «Da discendenti non possiamo che rallegrarci che le figure di Menotti e Fanti oggi vengano valorizzate» hanno detto i due. Giorgio Montecchi dell’università statale di Milano ha poi tracciato un articolato percorso biografico del generale, mentre Giuseppe Ferrario, presidente di San Rocco Arte e Cultura ha espresso le ragioni del sostegno alle iniziative. Le manifestazioni sono realizzate con Comune, Istituto per la Storia del Risorgimento italiano-Comitato di Modena, Istituto nazionale Guardia d’Onore delle Reali Tombe del Pantheon, Associazione Nazionale Insigniti Onoreficenze Cavalleresche, delegazione di Modena e Carpi, Associazione Mazziniana Italiana-delegazione di Modena, Associazione Nazionale Volontari e Reduci Garibaldini, delegazione regionale Emilia Romagna e con il sostegno dell’Accademia Militare di Modena, della Fondazione Cr Carpi, di San Rocco Arte e Cultura srl.

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