Pasqua, un secolo di santini
Immagini sacre dall’800 ad oggi recuperate dal fotografo Gennari
SAN FELICE. Interessante e originale mostra che si tiene all'interno della chiesa di San Felice sul Panaro, proprio oggi, in occasione della domenica di Pasqua. L'oggetto della mostra sono infatti i santini pasquali. Quelli che, per una tradizione che affonda la sua origine addirittura alla fine dell’Ottocento, il giorno di Pasqua il sacerdote distribuiva in chiesa; piccole immagini con soggetti sacri e brevi preghiere a celebrare il giorno di festa. Proprietario dell'insolita collezione e organizzatore dell'evento, Pietro Gennari che è titolare insieme alla moglie di un negozio di fotografia, nonché appassionato collezionista di cartoline e cittadino doc di San Felice. «Sono da sempre un collezionista - racconta - amo specialmente tutto ciò che è materiale cartaceo. Ho iniziato con le cartoline dedicate al mio paese e, una volta finite queste, ho pensato di collezionare qualcosa che mi affascinava: i santini! E, tra le tante tipologie, quella dei santini pasquali». Il signor Gennari ha spulciato tutti i mercatini della zona, inoltre i cittadini che conoscevano questa sua passione, hanno cercato tra i vecchi oggetti di famiglia tutte queste immaginette del passato. Nella collezione ci sono pezzi veramente interessanti, alcuni risalgono addirittura all'800 e avanti nel tempo fino al 1971, data in cui è cessata l'usanza di distribuirne di specifici da parte della parrocchia. «Per me ogni santino racconta una storia - continua Gennari- infatti ognuno riporta il nome del prete dell’epoca e una preghiera particolare. Tengo molto a conservare le tradizioni, infatti tre anni fa ho proposto al sacerdote di dare di nuovo inizio a questa bellissima consuetudine e ne sono diventato il responsabile». Il santino di due anni fa riporta come effigie qualcosa che tocca i cittadini di San Felice: riporta infatti la stampa di uno dei bassorilievi rimasto intatto tra le macerie della chiesa, crollata a causa del terremoto del 2012. L'anno scorso il tema è stata la vetrata della chiesa nuova, simbolo di rinascita del paese e quest'anno un particolare, a sorpresa, della chiesa vecchia. Così i cittadini di questo coraggioso paese, intendono riscoprire la tradizione e continuarla nel tempo, facendone un simbolo della loro memoria storica.
Martina Algeri
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