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Il Muro del Canto: in musica l’immaginario pasoliniano

Il Muro del Canto: in musica l’immaginario pasoliniano

CARPI. Importante appuntamento musicale venerdì sera dalle 22 al circolo Kalinka. A salire sul palco saranno i componenti de “Il Muro del Canto” un gruppo folk rock che attraverso la rivisitazione...

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CARPI. Importante appuntamento musicale venerdì sera dalle 22 al circolo Kalinka. A salire sul palco saranno i componenti de “Il Muro del Canto” un gruppo folk rock che attraverso la rivisitazione dell’immaginario pasoliniano, descrive una Roma in bianco e nero, raccontando storie di eterni conflitti, questioni d’amore e di coltello, gelosie e vendette. “Il Muro del Canto” è un progetto musicale che commuove, risveglia e infuoca gli animi, fa piangere, sorridere e danzare. Alla voce e ai testi Daniele Coccia, storico cantante dei Surgery, alle percussioni e alla voce narrante Alessandro Pieravanti. Alla chitarra elettrica Giancarlo Barbati. Ludovico Lamarra e Eric Caldironi, rispettivamente basso e chitarra acustica, entrambi già componenti degli En plein air. A trascinare il tutto con struggente melodia è la fisarmonica di Alessandro Marinelli. Ecco lo straordinario ensemble di musicisti romani che ha dato vita a questo incredibile progetto dalle venature drammatiche e dalle atmosfere surreali.

Tra 2010 e 2011 la band propone il proprio repertorio in moltissime esibizioni, instaurando un legame profondo con il pubblico che sempre più numeroso affolla i concerti. Gli spettacoli dal vivo superano la dimensione musicale per finire in quella narrativa e portano lo spettatore nell’immaginario unico creato dalla band. Nel 2011 il “Il Muro del Canto” vince il Premio “Stefano Rosso” per il miglior arrangiamento, grazie alla propria versione di “E intanto il sole si nasconde”. “L'ammazzasette” (2012, Goodfellas) è il primo album ufficiale che segue il percorso iniziato nel 2010 con il singolo “Luce mia” e poi con l'ep di sei tracce “Il Muro del Canto”. Un disco che mostra un universo culturale che ha le radici piantate nei marciapiedi della capitale. Sedici tracce che proiettano l'ascoltatore in un viaggio senza ritorno tra le storie e i personaggi di una grande e decadente giostra.

Il Muro del canto si propone così sul panorama musicale nazionale rievocando da lontano percorsi cantautoriali e rivisitando l'immaginario della Roma di Pasolini. Questo vasto immaginario popolare dalle atmosfere cinematografiche ha portato alla nascita di un progetto parallelo che accompagnerà passo dopo passo il percorso del disco. Sono in realizzazione una serie di videoclip. La realizzazione è stata affidata alla regia di Carlo Roberti per Solobuio visual factory (già regista di Spiritual Front, Ardecore, Surgery, Dope Stars Inc) il primo video è stato “La Spina” al quale è seguito quello di “Cristo de Legno” e di “Chi mistica mastica”, tutti legati da una narrazione comune.

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