Musica Nuda: «La forza del duo e l’originalità»
La Magoni spiega il successo del sodalizio con Spinetti e il recital che presenteranno stasera a Mundus
CARPI. Saranno Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, il duo Musica Nuda, i protagonisti del secondo appuntamento di Mundus, stasera alle 21 al Comunale. Presentano il loro nuovo album, “Little Wonder”, undici brani usciti in Italia il 31 marzo per la Warner, a distanza di due anni dal precedente album. È a Petra Magoni che spetta rispondere ad alcune domande in merito al fortunato sodalizio nato per caso nel 2003, quando la cantante solista decise di sostituire l’amico chitarrista con cui doveva esibirsi perché ammalato chiedendo a Ferruccio, già contrabbassista degli Avion Travel, di accompagnarla. Il concerto ottenne un tale successo che i due non si lasciarono più.
Cosa vi ha unito da subito e cosa ha cementato il vostro rapporto artistico?
«Da subito ci siamo accorti della perfetta simbiosi tra la mia voce e lo strumento di Ferruccio. Non sarebbe la stessa cosa per me cantare con un altro contrabbassista né per lui suonare con un’altra cantante: è un’affinità elettiva, un medesimo modo di intendere la musica. Questa sintonia ci ha anche obbligati a continuare a migliorarci, sia come singoli sia come duo, e ad approfondire sia l’uso della voce da parte mia sia l’uso del contrabbasso da parte di Ferruccio: una cosa che si è arricchita e affinata con gli anni, con l’esperienza, grazie a migliaia di concerti in giro per il mondo».
Quali sono gli ingredienti del vostro successo?
«I risultati raggiunti sono assolutamente fuori da tutte le nostre previsioni: nessuno si aspettava questa piccola grande meraviglia, come intitola anche il nostro ultimo album, “Little Wonder”. Fin dall’inizio abbiamo creduto molto nel progetto, ma siamo comunque i primi ad esserne meravigliati. Sicuramente, uno degli ingredienti è dato dall’originalità: esistono esempi di contrabbasso e voce nella storia della musica, ma sono soprattutto legati all’ambiente jazzistico in senso stretto, mentre noi non abbiamo mai voluto fare qualcosa di nicchia, astruso o difficile. Il nostro progetto ha sempre voluto essere popolare, in modo da arrivare a tutti, tant’è vero che ai nostri concerti è presente un pubblico molto eterogeneo. Un altro ingrediente è sicuramente anche l’essere in due, cosa che di questi tempi ci ha aiutato anche in senso economico consentendoci di essere i produttori di noi stessi con costi abbastanza contenuti. Non da ultimo, il fatto che siamo padroni dei nostri strumenti e abbiamo entrambi lavorato sempre molto dal punto di vista della tecnica musicale».
Quali sono i tuoi modelli di riferimento?
«In realtà non ho veri e propri modelli: piuttosto ho artisti e musicisti che mi piacciono, tra cui Barbra Streisand, per certi versi, o la Madonna degli inizi, ovviamente non dal punto di vista vocale, ma come tenacia sul lavoro. Inoltre ammiro moltissimo Sting e Bjork».
Spesso il vostro duo ospita altri artisti: con chi vorreste esibirvi in futuro?
«Ci sono tanti artisti che stimiamo e amiamo avere ospiti. Di recente, ad esempio, eravamo a Roma e sul palco con noi sono saliti Peppe Servillo, Alessio Bonomo e Nicola Stilo. Amiamo molto collaborare con gli altri, anche perché Musica Nuda non è una gabbia ma una grande libertà. Come una grande libertà per noi è anche poter attingere ad un repertorio ampio di musiche e canzoni, da Monteverdi al rock al jazz, che eseguito da noi automaticamente si trasforma in “musica nuda”, non facente più parte di una categoria specifica. Questa è una grandissima libertà, che ci permette di suonare tutto ciò che amiamo con un’unica base comune, il nostro suono. Quanto alle collaborazioni, se dovessimo puntare alto ci piacerebbe collaborare con Sting. Inoltre, con artisti quali Benjamin Clementine e Ibrahim Maalouf, maggiormente noti in Francia, dove vige un’attenzione un po’ diversa per la cultura e dove anche musiche meno mindstream riescono ad arrivare con più facilità alle orecchie della gente».
A cosa assisteremo a Carpi?
«Di preciso non lo so. Sicuramente, ci saranno tanti brani tratti dal nuovo album: abbiamo tanta voglia di suonarli. Non credo avremo ospiti sul palco con noi, ma mai dire mai».
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