Gazzetta di Modena

Le parole “vanno in guerra” letture da autori tra 800 e 900

Le parole “vanno in guerra” letture da autori tra 800 e 900

Appuntamenti al San Carlo dell’attività curata da Claudio Longhi e Carlo Altini Pagine da Stephen Crane e Jaroslav Hasek. E alla Delfini si prosegue con Mann

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MODENA.

Proseguono le attività del progetto “Carissimi Padri… Almanacchi della Grande Pace (1900 - 1915)”, che proprio a partire da questo mese di aprile si estende geograficamente coinvolgendo la cittadinanza cesenate: lo scorso 11 aprile è stato inaugurato l'avvio del progetto presso la Biblioteca Malatestiana di Cesena con la lettura “Qui comincia l'avventura… Sogni, incubi e capricci di Primo Novecento”.

Intanto, dopo il primo appuntamento venerdì 10 aprile del ciclo “Parole in guerra” e dopo il successo del tour guidato “Sui passi della Grande Guerra” realizzato a cura del Museo Civico d'Arte di Modena e dell'Istituto Storico, a Modena proseguono le attività: venerdì in programma il secondo appuntamento con “Parole in guerra”, il ciclo di letture a cura di Claudio Longhi, promosso da Fondazione Collegio San Carlo ed Emilia Romagna Teatro, che si propone di presentare alcune opere della guerra, scelte da Carlo Altini, seguendone l'evoluzione nel mondo antico, nella modernità e nell'epoca contemporanea.

Presso la prestigiosa cornice del Teatro Fondazione Collegio San Carlo, in doppio appuntamento alle ore 17.30 e alle ore 21, Diana Manea e Simone Tangolo presteranno voce a “Il segno rosso del coraggio” di Stephen Crane. L'autore descrive qui le disavventure di un giovane soldato durante la Guerra civile americana con una scrittura intrisa di realismo e percorsa da una forte tensione drammatica, anticipatrice dei romanzi novecenteschi incentrati sulla tragedia della guerra.

Terzo e ultimo appuntamento con “Parole in guerra” giovedì 23 aprile, sempre al Teatro Fondazione Collegio San Carlo e in doppio appuntamento alle ore 17.30 e alle ore 21: Donatella Allegro, Michele Dell'Utri e Lino Guanciale leggeranno “Le vicende del bravo soldato Svejk” di Jaroslav Hasek, uno sguardo dissacrante e grottesco sulla Prima guerra mondiale. Combinando sapientemente parodia e gioco, Hasek mette in ridicolo le ideologie politiche che hanno giustificato la guerra.

Contestualmente prosegue presso la Biblioteca Antonio Delfini la lettura a puntate de “La montagna incantata” di Thomas Mann: dopo la lettura di sabato 11 aprile di Laura Marinoni del sesto capitolo, sabato 18 aprile alle 17.30 Marco Martinelli presterà la sua voce a quest'originale iniziativa che vedrà impegnati oltre gli attori del Gruppo di Lavoro anche interpreti di spicco del panorama teatrale nazionale. Informazioni carissimipadri@emiliaromagnateatro.com, oppure 0592136031; www.carissimipadri.it.

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