Gazzetta di Modena

Arpagone torna in versione multimediale

Arpagone torna in versione multimediale

Al Michelangelo Andrea Ferrari è “L’avaro” di Molière: proiezioni, luci e musiche per un classico

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MODENA. Alle 21.15 di oggi al teatro Michelangelo di Modena, l’associazione Anfitrione presenta, in prima nazionale, la commedia “L’Avaro” di Molière, interpretata e diretta dall’attore Andrea Ferrari.

Scritta nel 1668, l’opera s’ispira all’Aulularia (La commedia della pentola) di Plauto. Dopo i successi de “Il Cardinale Lambertini” e “Sarto per signora”, Ferrari torna al teatro comico confrontandosi con uno degli autori più prolifici e fortunati della drammaturgia internazionale: «Non è la prima volta che mi accosto a Molière – spiega l'attore - Il mio debutto è stato con “Il malato immaginario” e “Le preziose ridicole”. Lo trovo un autore molto vicino alle mie corde, al mio stile; mostra un’autentica e sorprendente contemporaneità. Infatti, l’adattamento è assolutamente moderno e, credo, stupirà il pubblico. L’ho ripulito dello stampo barocco, alleggerendo il testo ma mantenendone l’efficacia e l’orientamento filologico. È una recitazione che si avvale della tecnica: proiezioni, immagini, giochi di luci, effettistica, musiche che hanno una valenza di supporto fondamentale, e che arricchiscono il ritmo della recitazione».

Il personaggio di Arpagone rappresenta una genialità di carattere: Molière è riuscito a fondere insieme l’avaro con l’usuraio. In questa rivisitazione, ambientata in tempi attuali, Arpagone è un capocomico, tenutario di due teatri dal singolare nome: Questua e Carità. Possiede anche due cani mastini a guardia del suo denaro, anch’essi dai nomi insoliti: Guadagno e Cambiale. La scena è spoglia di arredi e scenografie, i costumi sono ridotti ai minimi termini: unico elemento che richiama l’epoca barocca è la parrucca di Arpagone. Si gioca sul rapporto interprete- personaggio: il pubblico stesso è protagonista e viene intercettato dalla compagnia come complice e ipotetico colpevole del furto subito, e quel pubblico è a teatro per vedere uno spettacolo che la compagnia di Arpagone deve rappresentare, ma che non vedrà mai: assisterà alla storia de L’Avaro. In scena ad affiancare Andrea Ferrari, la compagnia Anfitrione formata da Luca Santacroce, Giuseppe Grisi, Francesca Bisconti, Lorenzo Cornia, Romana Savigni, Ilaria Sita, Christian Turci, Andrea Fogliani, Stefania Natali, Albina Romano, Brenda Bonetti, Simona Zanetti, Natalina Battipaglia. "Il divertimento è garantito – conclude Ferrari - si ride dall’inizio alla fine, e le risate scaturiscono dal dramma: una vera scuola d’umorismo. Il dramma di un uomo, Arpagone, che è deriso, truffato, imbrogliato da tutti: le persone lo frequentano solo per la sua ricchezza". I biglietti si acquistano alla cassa del teatro. Nicola Calicchio

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