Gazzetta di Modena

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I due dell’“Indeterminismo estetico”

I due dell’“Indeterminismo estetico”

All’ospedale di Baggiovara i lavori di Bulfarini e Marino Lecchi

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Trovano consonanze di linguaggio e di pensiero le opere del modenese Franco Bulfarini e del bergamasco Marino Lecchi, fino al 2 maggio all’Ospedale di Baggiovara. Tanti punti di tangenza tra i lavori dei due artisti che hanno creato l’“Indeterminismo estetico”, un manifesto per verificare i criteri della loro ricerca e le potenzialità di sviluppo del cammino da percorrere. Sono mondi altri quelli che Bulfarini indaga attraverso strutture astratte, con fasce circolari e traiettorie che si integrano con dettagli e orditure di estremo dinasmismo. Si avvera una iconografia misteriosa in consonanza con un universo tanto vario di cui l'artista cerca di tessere le forme del suo divenire. A Lecchi piace impiegare figure e particolari geometrici per penetrare nell'universo per indagarlo nei suoi aspetti antropomorfi, nelle tensioni e connessioni dinamiche con universi paralleli. Il quadro si presenta con una serie di dettagli imprevedibili che sembrano tracciare un viaggio fantastico. (m.f.)

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