Anders Weberg al circolo Ribalta e l’impresa del film lungo 720 ore
VIGNOLA. Un vero e proprio evento: questo pomeriggio, a partire dalle 14, il videoartista svedese Anders Weberg sarà ospite del Circolo Ribalta (l'ex Lavatoio), in via Zenzano. Presenterà l'opera...
VIGNOLA. Un vero e proprio evento: questo pomeriggio, a partire dalle 14, il videoartista svedese Anders Weberg sarà ospite del Circolo Ribalta (l'ex Lavatoio), in via Zenzano. Presenterà l'opera titanica cui sta lavorando da anni e la cui conclusione è prevista per il 2020, il film più lungo della storia del cinema, “Ambiencé”, 720 ore consecutive di proiezione in una singola occasione, prima della sua distruzione totale. Weberg, nato nel 1968, specializzato in tecnologie digitali, amante della possibilità di esplorare le più profonde potenzialità dei media audiovisivi, un vero mito tra gli addetti ai lavori, con questa impresa sembrerebbe vincere la sfida da lui portata ai vari Andy Warhol, Bela Tarr, Lav Diaz, gli autori dei più celebri film-fiume come “Empire”, “Satantango”; non è peraltro nuovo ad imprese particolari, dopo aver creato, nel 2006, la Peer-to-peer art (“p2p art”), ideata specificamente per i network, e dopo essersi già segnalato per un'opera come “The URL is an Artwork”, un classico della net art. Se si digita, sul web, “www.theurlistheartwork.com”, infatti, si viene indirizzati su una pagina in cui compare la medesima scritta, trasformando lo stesso link in opera d'arte. Weberg oggi sta dunque tentando una nuova operazione, questa volta davvero ai limiti del possibile, e Vignola vivrà l'avventura di poterne fare parte, ospitandone il trailer di 72 minuti preceduto da “Numb”, un corto minimale - solo sessanta secondi - realizzato l'anno scorso e dedicato alla scomparsa prematura del figlio del regista. Weberg proporrà poi una serie di opzioni, diversi mini-film, lasciando al pubblico la facoltà di scegliere quali vedere, per poterne studiare le reazioni. Attorno alle 18,30 verrà offerto un aperitivo, dopo di che ci sarà la possibilità di interloquire direttamente con l'artista, nel corso di un incontro pubblico. Si tratta, dunque, di un momento unico, una esperienze culturale praticamente irriproducibile, in Italia, resa possibile dalla costituzione di un crowfunding lanciato alcuni mesi or sono e avendo ricevuto il patrocinio e il contributo della Città di Vignola. D'altro canto Vignola verrà ripagata dall'inclusione in un progetto culturale che rimarrà nella storia, con le sue 14400 ore di lavoro, l'equivalente di quasi due anni senza sosta, e di cui non rimarrà alcunché, una volta completato con la proiezione finale, se non i rari documenti disseminati lungo il percorso di creazione. Lo stesso Circolo Ribalta con questa iniziativa conferma la propria coraggiosa scelta di promozione di una cultura veramente alternativa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
