“L’ultimo lenzuolo bianco” una cronaca della Liberazione
Il lenzuolo bianco appeso a finestre e balconi indicava che in quel luogo la Liberazione era avvenuta. Così nei Municipi, nelle case. Finché arrivò il giorno dell'ultimo lenzuolo bianco, atto che...
Il lenzuolo bianco appeso a finestre e balconi indicava che in quel luogo la Liberazione era avvenuta. Così nei Municipi, nelle case. Finché arrivò il giorno dell'ultimo lenzuolo bianco, atto che segnò ora e data di una liberazione definitivamente compiuta. Ha scelto questo titolo, Gino Malaguti, per raccontare l'alba di una vita democratica sul nascere: “L'ultimo lenzuolo bianco. Dalla guerra della Linea Gotica alla Liberazione dell'Emilia” (Edizioni Artestampa, Modena, per Centro Studi Storici Nonantolani), è un volume di 258 pagine sostenuto da bibliografia ricca e fonti importanti. La struttura del libro rende la lettura particolarmente avvincente: diari di guerra dei soldati alleati, documenti militari, cronache di guerra scritte da giornalisti al seguito delle truppe, articoli pubblicati sul quotidiano The Baltimora Sun. Testimonianze, pareri di storici, mappe, fotografie. Sei capitoli di narrato intenso dove l'autore, che si definisce “semplice appassionato di storia”, reperiti documenti di grande rilievo, crea una cronaca storica elaborata e corposa dei mesi che precedettero la Liberazione. Il fine, spiegherà, è stato non solo di ricostruzione ma di volontà di rendere omaggio alle truppe alleate. Truppe la cui azione sarebbe passata un giorno in secondo piano. Sul punto, l'autore è chiarissimo: «Sulla guerra della Gotica e la liberazione della Pianura Padana, oggetto di questa ricerca, neppure la maggior disponibilità di documentazioni alleate ha determinato una riconsiderazione complessiva dell'operato anglo-americano. Le fonti militari alleate sono state trascurate nei racconti della liberazione dell'Emilia ed in particolare per la provincia di Modena, nonostante i relativi documenti fossero stati declassificati e quindi accessibili e non mancassero sull'argomento specifico pubblicazioni angloamericane. La documentazione alleata è stata utilizzata in saggi riguardanti alcune zone degli Appennini bolognesi e nel Modenese per Montese, ma pure il loro racconto termina il 20 aprile 1945, giorno dello sfondamento della Gotica, e per questo non sono approfondite le conseguenti fasi della liberazione della pianura». Piani di scrittura diversi, infine, per distinguere con nitidezza ciò che è vicenda da ciò che è interpretazione. La narrazione è tutta fondata su fatti, numeri, nomi. «Nello svolgersi degli avvenimenti ho distinto nettamente i fatti dalle interpretazioni. Solo al termine di alcuni paragrafi ho sviluppato quelle che ho indicato come riflessioni personali con interrogativi che lasciano al lettore l'autonomia del giudizio».
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