Gazzetta di Modena

mostra al museo

L’Italia del boom attraverso i manifesti cinematografici

CASTELFRANCO. Vincent Van Gogh non era sicuro di niente, tranne del fatto che sognasse solo alla vista delle stelle. Ce ne sono poco meno di una ventina di stelle di carta appese sulla parete...

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CASTELFRANCO. Vincent Van Gogh non era sicuro di niente, tranne del fatto che sognasse solo alla vista delle stelle. Ce ne sono poco meno di una ventina di stelle di carta appese sulla parete sinistra del museo civico “A.C.Simonini”, ma hanno lo stesso poter attrattivo di una supernova. Sì perché sono le stelle che decoravano il soffitto del Cinema Corso e che, grazie ad una mano di vernice iridescente, con il calare del buio in sala accendevano un vero e proprio firmamento sulla testa degli spettatori. Il cinema è stato abbattuto e queste stelle ora riaccendono i ricordi dei castelfranchesi che hanno partecipato numerosi all'apertura della mostra “Il Boom. 1959-1965 - L'Italia del boom economico nei manifesti cinematografici dell'Archivio Baroni” organizzata nell'ambito del Nonantola Film Festival. I cartelloni dei capolavori come “La dolce vita”, “Il Gattopardo”, “La Noia”, “Le mani sulla città”, “Rocco e i suoi fratelli” e tanti altri, sono esposti assieme alle foto di chi ha lavorato nei quattro cinema presenti nella città in quegli anni e a tanti oggetti curiosi che raccontano uno spaccato di vita che ora fa sorridere con nostalgia. «Questa mostra è il giusto tributo che Castelfranco ha voluto dare a Maurizio Baroni, che dovremmo dichiarare patrimonio dell'umanità visto l'immenso lavoro di raccolta e archivio che ha svolto nella sua vita e che ci ha consegnato tesori come questi qui esposti» - hanno dichiarato il sindaco Stefano Reggianini e l'assessore alla cultura Samantha Mazzoli al taglio del nastro. La collezione Baroni è ora in gran parte consultabile alla Cineteca di Bologna ed è sempre più usata per l'allestimento di mostre non solo in Italia ma anche all'estero. «In venti, venticinque anni ho portato i miei tesori ovunque. Ho curato esposizioni a Roma, Torino, Milano, Parigi ma questa ha per me una valenza particolare - ha detto il collezionista Maurizio Baroni - questa è la mia città e condividere la mia passione con i miei concittadini, con i miei amici è un'emozione immensa. È una soddisfazione tripla. Il pensiero va a chi ha reso possibile questa mostra, che è costata molti sacrifici all'assessorato alla cultura, alla Proloco, agli amici dell'arte e a Forum Gallorum, ai castelfranchesi che hanno dato una sponsorizzazione con le loro attività». La mostra, ad ingresso gratuito, rimarrà aperta fino al 20 maggio e seguirà i seguenti orari: martedì e venerdì dalle 10 alle 13, sabato dalle 15 alle 17 e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17, restando chiusa il 25 aprile e il 1°maggio. Sopra alla piccola volta di stelle del Cinema Corso, c'è la foto di Giancarlo Malferrari, grande appassionato di cinema e gestore del Cinema Nuovo, l'ultima sala rimasta in città. A Giancarlo, scomparso lo scorso dicembre, è dedicata la mostra.

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