Costantini e Giacchero se l’arte è visionaria
Doppia mostra, con le ceramiche raku di Carla Costantini e i dipinti di Massimo Giacchero, fino al 7 maggio, a La Meridiana di Casinalbo. Unisce i due un'arte visionaria e allusiva. Alla fantasia la...
Doppia mostra, con le ceramiche raku di Carla Costantini e i dipinti di Massimo Giacchero, fino al 7 maggio, a La Meridiana di Casinalbo. Unisce i due un'arte visionaria e allusiva. Alla fantasia la Costantini (consulente per ceramiche, insegnante di educazione artistica nella scuola media) chiede di elevare a trasfigurazione elementi di realtà. Per questo la foresta diventa pietrificata, le ali danno l'idea di un soffio di vento. La scultura è indagine dell'inconoscibile del mondo delle cellule e molecole, ma pure bellezza decorativa nelle lampade (luce nel bosco, canneto al vento). Filtra forme astratte la pittura di Giacchero (restauratore) che oscilla tra reale e irreale. A rinnovare il suo immaginario sono figure “violate” nel corpo per esprimere l'inganno della vita e del cuore, l'ultima lacrima, fantasmi di guerra e prigioniere d'amore, cuore e mente delle donne. Nelle sue opere una razionalità di inclinazione giocosa, di scatti fantastici, con costruzioni di invenzione geometrica.
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