In Fiera è tripudio di colori
Dai dipinti anche di autori “storici” alle foto di Zagaglia
MODENA. La Fiera di Modena è rassegna delle eccellenze del territorio, dai prodotti dell'artigianato a quelli dell'industria, ma anche una ricca esposizione d'arte che dà spazio a maestri del passato e ad autori contemporanei. Una vera Fierarte che, ideata da Giancarlo Corrado e organizzata dal Circolo degli Artisti, ritrova per la 54essima volta presso i padiglioni di Modena Fiere un apposito settore di ampie dimensioni che accoglie dipinti, ad eccezione delle fotografie di Beppe Zagaglia che, in 50 pannelli, racconta la campagna modenese e i suoi prodotti, di cui il percorso spiega il ciclo della loro nascita e lavorazione. Occupano una larga superficie anche le 50 opere pittoriche di Gian il Camponese, esploratore da anni dei vecchi mestieri (che, in alcuni casi, dialogano con gli oggetti che i quadri raffigurano), persino quelli particolari o in via di estinzione, come il cardatore della lana, lo stagnino, il sellaio, l'arrotino, l'ombrellaio, la pigiatura dell'uva con i piedi. Suadente è la festa pittorica con artisti “storici” come Carlo Bassini (1915-2009), Mario Gherardini (1906-1956) e Rosario Mauro (1928-1956) che rinnovano, con concrete notazioni cromatiche, il legame con i paesaggi naturalistici, i fiori di campo anche nel variare delle stagioni; come Adriano Boccaletti (1937-2002) che avvera sulla tela il volto della contestazione, la ricerca di uno spazio vitale per l'uomo in un ambiente che rischia il degrado. Il linguaggio creativo viene declinato in vari stili e tecniche: da Angelo Baldaccini che costruisce l'opera con materiali di scarto per racconti anche ironici, a Gianpaolo Sabbadini che porta ad ilarità scene quotidiane; da Ahmed Bouziane che intreccia motivi culturali del suo Marocco, a Sergio Bigarelli che stabilisce consonanze emozianali con i luoghi del Po. Trovano connessione con la figura umana i lavori di Claudia Manenti, della spagnola Lola Rueda, di Thea Campedelli, di Giovanni Masetti, del surreale Giuliano Soragni. La ricerca presuppone una varietà di orientamenti, dalla figurazione all'informale, che troviamo nei dipinti di Carmellina Arestia, Gabriella Buzzola, Marco carretti, Piero Conestabo, Roberto Fnatoni, Erna Freianic, Gian Pietro Ghidoni, Luigi Imbriale, Petro Marcucci, Fulvio Mauro, Vincenzo Policarpo, Riccardo Rinaldi, Silvia Tassoni, Luciana Vassena, Ivana Vivi. Artisti impegnati anche nella collettiva al Centro Studi Muratori.
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