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Biennale: De Mitri cura i graffiti a San Basilio

Biennale: De Mitri cura i graffiti a San Basilio

C’è attesa a Venezia per l’evento ideato all’Arterminal: dieci artisti di varie generazioni uniti per un unico progetto

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MODENA. Il modenese Giorgio de Mitri di Sartoria Comunicazione - uno dei più importanti consulenti creativi italiani, appassionato collezionista d’arte contemporanea e presidente della Fondazione de Mitri di Modena - è uno dei curatori di una delle più attese mostre della Biennale di Venezia, che verrà inaugurata sabato prossimo. Tra le iniziative veneziane, verrà infatti presentato un progetto tutto dedicato alla “Street Art”, uno dei maggiori fenomeni artistici degli ultimi decenni. Alcuni degli artisti più affermati del settore presenteranno le opere in esposizione. All’interno di “Street Art”, poi, al terminal passeggeri di San Basilio verrà allestito un’Arterminal nel quale sarà ospitata la mostra “The Bridges of Graffiti” prodotta, ideata e curata da de Mitri con l’Associazione Inossidabile, Carlo Pagliani e Claudia Mahler.

Questa mostra, che si annuncia importante, vede la partecipazione attiva di dieci artisti da tutto il mondo nati dagli anni 40 agli anni 70. Di fatto, “The Bridges of Graffiti” di de Mitri si posiziona trent'anni dopo “Arte di Frontiera. New York Graffiti”, la mostra curata da Francesca Alinovi che nel 1984 portò in Italia i principali esponenti del graffitismo newyorchese. L'arte dei graffiti nasce infatti lungo le aree ai margini di Manhattan, una zona di frontiera, ma anche uno spazio intermedio tra cultura e natura, massa ed élite, bianco e nero, aggressività e ironia, immondizie e raffinatezze squisite.

Dieci gli artisti in mostra - Boris Tellegen, Doze Green, Eron, Futura, Mode2, SKKI ©, Jayone, Todd James, Teach, Zero-T - che hanno lavorato per la prima volta insieme per realizzare una singola opera collaborativa, una sorta di “Hall of Fame” sui muri dello spazio Arterminal, alla quale si sono aggiunte una serie di opere “site-specific” create appositamente per l'evento.

Il terminal passeggeri di San Basilio costruisce quindi un ponte ideale attraverso i più importanti contributi a questa cultura ad opera delle generazioni passate possano finalmente essere riconosciuti e contestualizzati. Un ponte tangibile oltre che teorico, secondo l’0idea di de Mitri, con il tentativo di storicizzare le influenze e gli scambi culturali di artisti e opere che hanno attraversato l'Oceano; la mostra è focalizzata su quegli esponenti del writing che hanno in seguito sviluppato - o che già utilizzavano - uno stile figurativo e che hanno saputo evolversi e reinventarsi. L’esposizione prevede opere di due fotografi che testimoniano i cambiamenti artistici dagli anni Settanta al 1983, quando il movimento si coagula sotto i grandi nomi presentati l’anno successivo dalla Alinovi.

Carlo Gregori

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