Il caso della Sacra Sindone: stasera conferenza di Boccaletti
CASINALBO. Sempre tanto mistero sulla Sacra Sindone. Del telo che non finisce mai di meravigliare parlerà al Club La Meridiana, stasera alle 21, Massimo Boccaletti, autore di “Il caso Sindone non è...
CASINALBO. Sempre tanto mistero sulla Sacra Sindone. Del telo che non finisce mai di meravigliare parlerà al Club La Meridiana, stasera alle 21, Massimo Boccaletti, autore di “Il caso Sindone non è chiuso” (Edizioni San Paolo e ora ristampato per Famiglia Cristiana), libro-inchiesta scritto, nel 2010, con Bruno Barberis, direttore del Centro Internazionale di Sindologia, e di “Autopsia dell'Uomo della Sindone” (Elledici Editore), fresco di stampa, mentre a Torino è in corso l'Ostensione della Sindone. Nell'incontro (è bene prenotare 059.550153), introdotto da Pietro di Michele, dirigente medico Odontoiatria, e moderato dal giornalista Roberto Armenia, il giornalista medico Boccaletti porta la sua esperienza ultraventennale di studioso del singolare fenomeno Sindone, che ha affrontato nelle sue pubblicazioni, come “Il caso Sindone non è chiuso” che, in 280 pagine spesso illustrate, reca la storia del telo dalle prime apparizioni agli esami del carbonio 14, nel 1988, fino all'incendio del 1997 della Cappella dell'architetto modenese Guarino Guarini, dove la Sindone rischiò di essere distrutta. Un analogo pericolo il telo corse a Chambery nel 1533, prima di essere portato a Torino. Di aspetti più scientifici si connota il secondo volume “Autopsia dell'Uomo della Sindone” con i contributi, oltre di Boccaletti e di Barberis (docente di fisica matematica all'Università di Torino), anche di Giampiero Farronato, Mauro Labanca e Alessandra Maiorana, tre noti odontostomalogi le cui osservazioni specifiche si aggiungono a quelle di Johannes Pierucci, decano dei medici legali italiani, e di Gianluigi Rodella che occupa cattedra di Anatomia a Brescia. Sull'uomo della Sindone vengono offerte, in senso critico, informazioni riguardanti gli aspetti anatomici, medico-legali ed anatomopatologici. Si tratta, quindi, di una indagine anatomica e medico-legale. Non si studia il cadavere, ma l'immagine del telo sindonico, per formulare una possibile ipotesi sulle cause della morte.
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