La fotografia e gli inganni della realtà
Nella galleria di viale Amendola le immagini di Alberto Sinigaglia
È tra i vincitori della collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia il fotografo Alberto Sinigaglia, operante a Vicenza, che tiene la personale, fino al 30 maggio (da martedì a sabato 16-19), presso Metronom, in viale Amendola 142. La sua è «una riflessione generale sul concetto di visione, con la valorizzazione della disfunzione dell'immagine per cercare territori non strettamente connessi alla descrizione del tangibile», sostiene Stefano Graziani, curatore della mostra “Big Sky Hunting”. Il giovane parte da materiali (immagini originali, oggetti e proiezioni) legati all'astronmia, degli anni '70 e '80, che riportano informazioni erronee, per pervenire ad immagini ibridi che perdono l'originario valore di documento, evocando scenari ai limiti dell'ineffabile. Il procedimento è inverso quando dalla concretezza delle rocce Sinigaglia sviluppa figure extraterrestri, di connotazioni metafisiche. È un progetto diventato anche un libro, delle Editions du Lic e Skinnerboox. (m.f.)
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