Gazzetta di Modena

Le sfere di incantesimi nel raku di Rita Spina

Non manca di fascino la ceramica raku, dai riflessi di piombo e da segni minimi a rete che si formano con naturalezza nel processo di cottura che, per Rita Spina, avviene nel forno elettrico e, dopo...

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Non manca di fascino la ceramica raku, dai riflessi di piombo e da segni minimi a rete che si formano con naturalezza nel processo di cottura che, per Rita Spina, avviene nel forno elettrico e, dopo la smaltatura e la decorazione, nel forno a gas, da cui ogni “pezzo” viene estratto a circa mille gradi per essere immerso nella segatura. In questa operazione molto viene lasciato al caso, soprattutto quando si vogliono realizzare oggetti poveri legati, in Giappone, alla cerimonia del tè. L'artista della Brianza sostiene, invece, nelle sfere esposte fino a domenica al Consorzio Creativo, un'analisi razionale dell'immagine anche sulla superficie delle opere, con essenziali strutture geometriche di linguaggio astratto capaci di farsi forme libere nei pannelli decorativi che alludono ad elementi di terra, acqua, fuoco e aria. Icone di corrispondenze naturalistiche (bocciolo, fior di loto) che troviamo anche nelle sfere, di raffinata sobrietà, di ricerca meditativa e di incantesimi, secondo la dottrina Zen.

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