Litografie di segno religioso
Al Centro Muratori anche le maternità. I ponti in 150 foto
MODENA. Il mese mariano porta in galleria immagini sacre, con la rappresentazione della Madonna col Bambino, ma anche di santi. Immagini della collezione di Paolo Bernabiti che, con Giancarlo Corrado, ha curato la mostra, fino al 24 maggio, al Centro Studi Muratori. Hanno valore d'arte perché si tratta di litografie su pietra, con interventi ad acquarello, per cui ogni foglio acquista le caratteristiche di opera unica. Le hanno prodotte noti editori italiani e stranieri. Ecco la Madonna del Carmelo realizzata da Durk e Verlag di Francoforte, la Concezione della Vergine in una lito di Dopter di Wissemburg, il Sacro Cuore di Maria di provenienza veneta. La raffigurazione è storia di anime, di pulsioni spirituali, ma anche storia d'arte in una linea di ispirazione schiettamente religiosa, con un linguaggio capace di esprimere esperienze individuali lievitate nel segno evangelico dell'amore: S. Giorgio (dei Fratelli Doyen, editore Briola di Milano), S. Anna (Pintard di Lione), S. Francesco di Paola, eremita e taumarturgo (Bettelli e Fanfani), S. Geminiano (Turgis di Parigi), S. Anna di Vinadio (Verdoni di Torino) e altri fogli che si offrono come immagini di culto. In questa ricognizione trovano posto, nella Sala dei Capitelli, opere di artisti contemporanei che affrontano il tema della maternità. Classica è la Madonna, in piedi, con Bambino, terracotta di Marino Quartieri, e quella a bassorilievo di Angelo Tavoni, i dipinti di Gian il Camponese con la Madonna del Rosario e le scene dei misteri, la Madonna di Giuliano Soragni che sconfina nella dimensione surreale, con la presenza simbolica di chiocciole. Consentono una verifica esistenziale la ragazza con bambino in strada, in un'atmosfera notturna, di Franca Semprebon, una giovane con il suo piccolo di Franco Garuti, la donna che allatta il suo bambino di Ivana Vivi, la figura ovale di Ornella Vaccari, l'abbraccio di Alberto Cavallari, la vicinanza di visi di Marzia Properzi, la donna velata di Cristina Roncati, le dinamiche creature a spirale di Giordano Garuti e quelle scandite in strutture geometriche di Stefania Rizzelli, e in un atteggiamento di quotidianità di Sergio Trenti. Altre tre sale sono occupate da 150 immagini di 40 fotografi partecipanti al concorso “I ponti”. I vincitori, scelti dalla giuria di esperti, sono Valter Turchi, Franco Bertolani, Miriam Bergonzini, Pieranna Gibertini e Nerino Capelli.
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