Gazzetta di Modena

Ubuntu, il musical della vita per Medici Senza Frontiere

Ubuntu, il musical della vita per Medici Senza Frontiere

Domani sera al Teatro Comunale di Carpi lo spettacolo degli H.O.T. Minds, ispirato a “The Lion King”, sostiene la campagna per le popolazioni in fuga

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CARPI. Domani sera alle ore 21 al Teatro Comunale di Carpi andrà in scena “Ubuntu”, della compagnia amatoriale H.O.T. Minds di Sassuolo. L’occasione, grazie alla collaborazione del Comitato Festa del Patrono di Carpi, servirà per raccogliere fondi per i progetti di Medici Senza Frontiere.

“Ubuntu - I am because we are” - musical liberamente ispirato al film The Lion King - sostiene il progetto #milionidipassi (prevendita dei biglietti a Radio Bruno, apertura del teatro alle ore 20 con presentazione del progetto).

La compagnia amatoriale H.O.T. Minds di Sassuolo, nasce nel 2011 dalla voglia di alcuni ragazzi di avvicinare le persone al mondo dell'arte e portarle, attraverso di essa, alla piena e completa realizzazione di sé. Sua forza è lo spirito di squadra che permette di portare sul palco uno spettacolo eseguito dal vivo, in versione integrale, da quasi 100 persone. La passione e il talento di ognuno rendono lo spettacolo un'esperienza unica.

Nel 2012 la Compagnia ha portato in scena il musical Jesus Christ Superstar; a distanza di due anni presenta La Buona Novella - tributo a Fabrizio de Andrè e all'Uomo, nello stesso anno porta in scena il musical Ubuntu.

“Ubuntu” è un'espressione in lingua Bantu che indica “benevolenza verso il prossimo”. È una filosofia dell'Africa sub-Sahariana basata sulla compassione, la lealtà, l'empatia e il rispetto per l'altro. Umuntu Ngumuntu Ngabantu, “io sono ciò che sono in virtù di ciò che tutti siamo”.

L'Ubuntu esorta a sostenersi e ad aiutarsi reciprocamente, a prendere coscienza non solo dei propri diritti ma anche dei propri doveri, partendo dal prossimo e arrivando all'umanità intera.

È spinti da questo desiderio di pace che la compagnia incontra i volontari del gruppo di Medici Senza Frontiere di Bologna: con loro approfondiamo il messaggio di solidarietà che abbiamo voluto trasmettere, e intravediamo la possibilità di collaborare per promuovere il loro progetto #milionidipassi.

«La campagna #milionidipassi - dicono i curatori dello spettacolo - è uno strumento per accendere i riflettori sulla sofferenza e i bisogni delle popolazioni in fuga; sul coraggio e la determinazione di chi porta loro il soccorso e le cure mediche di cui hanno bisogno; sulle responsabilità delle istituzioni che dovrebbero garantire loro assistenza e protezione. #milionidipassi è un appello alla mobilitazione delle nostre coscienze, perché solo riconoscendo i volti e le storie che si nascondono dietro ai passi di chi è costretto alla fuga è possibile restituire loro la dignità, l'assistenza e la protezione che meritano». Attraverso la testimonianza degli operatori umanitari di Medici Senza Frontiere e dei volontari del gruppo di Bologna, presenti con un desk informativo, il pubblico presente potrà conoscere i contenuti della campagna Milioni di Passi e i dati della grave crisi umanitaria che coinvolge milioni di persone in fuga da guerre e violenza.

Davide Berti

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