Gazzetta di Modena

Per Natalina la pittura è infanzia dell’anima

Non ci sono dubbi sul carattere "naif" della pittura di Natalina Bufano, fino al 2 giugno, alla Saletta delle Arti di Castelfranco. Nei suoi quadri si effonde una tenerezza d'immagine, con candide...

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Non ci sono dubbi sul carattere "naif" della pittura di Natalina Bufano, fino al 2 giugno, alla Saletta delle Arti di Castelfranco. Nei suoi quadri si effonde una tenerezza d'immagine, con candide espressioni che non cercano forme perfette, ma una libertà compositiva che segue un flusso di pensieri e di emozioni legati alle memorie di cose remote e di un recente passato. Pervenuta all'arte su sollecitazioni dei nipoti, la pittrice salernitana, che vive da 50 anni a Gaggio di Castelfranco, ha frequentato i corsi tenuti da Mirka Seghedoni all'Università della Terza Età, ma è rimasta fedele ad un linguaggio di freschezza di sentimenti che ritrova l'innocenza rappresentativa non solo nelle scene d'amore (tra colombi), della sposa, della profezia di Isaia, del treno dei sogni, della creazione, ma anche dell'olocausto, della strage di bimbi in Oklahoma, della pace, forse impossibile, in Medio Otiente, dei cavalieri dell'Apocalisse. Il tutto sostenuto da un fremito di colori vivi, di infanzia dell'anima.

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