Fiabe, dieci giorni di festival per indagare l’ombra e il male
Presentato il programma della manifestazione che si svolgerà dall’11 al 21 giugno Workshop, spettacoli, letture, conferenze, concerti presso la Fattoria Cento Fiori
MODENA. Torna il Festival della Fiaba, dall'11 al 21 giugno, con eventi, incontri, workshop, spettacoli, che quest'anno affrontano un tema complesso quanto affascinante: l'ombra e il male. «La fiaba è nata per gli adulti, quando l'uomo ha cominciato a condividere un pensiero legato all'esistenza - spiega Nicoletta Giberti, direttrice artistica del festival - Proprio da lì è partito il progetto per affrontare un tema che oggi è prettamente dedicato all'infanzia ma che invece interessa anche gli adulti. La fiaba è molto potente perché libera e mette in discussione l'essere umano, e apre un varco verso un luogo di confine. Il luogo è simbolicamente sempre rappresentato da un bosco, dalla casa della strega, o da un lago o da qualche altro posto in cui comunque il protagonista della fiaba è portato a un cambiamento spesso radicale. E la strega, per quanto rappresenti il male, la parte oscura della fiaba, non è mai una figura completamente negativa, al contrario è lo strumento del cambiamento. Questo è il fascino della fiaba. Ecco allora il tema di quest'anno, l'ombra e il male, un tema complesso e mai banale». Il luogo del festival è la Fattoria Cento Fiori a Marzaglia, con una “succursale” modenese presso Drama Teatro che ospita un'installazione a cura di Stefano Vercelli; l'installazione, dal titolo “La città inconsapevole” è una rielaborazione poetica di oggetti trovati casualmente, sarà inaugurata l'11 giugno alle 21.30 e accompagnata dalle letture curate da Magda Siti. Il Festival prevede otto giorni di eventi, da giovedì 11 a domenica 14 giugno, e da giovedì 18 a domenica 21 giugno. Nei giorni feriali l'inizio delle attività è alle 20, nei festivi alle 18.30 per i sabati, e alle 17.30 nelle domeniche. Tutti i giorni ci sono due appuntamenti in un luogo speciale, una casetta nel bosco (presso la Fattoria Cento Fiori di Marzaglia): alle 22.30 si potrà ascoltare la Fiaba della Buonasera, e alle 23.30, la Fiaba della Buona Notte. «Le fiabe saranno narrate per ridare centralità all'importanza della narrazione», ha spiegato Giberti. Ogni giornata del festival sarà aperta da una conferenza che riflette sul tema “l'ombra e il male nella fiaba”. Ne segnaliamo alcune: la prima è tenuta da Milena Bernardi, ricercatrice dell'Università di Bologna, che tratterà “La fiaba, una storia che nasconde e libera”, alle 20.15; mentre venerdì 12 giugno sarà la volta di Michele Collina con “Lo stupore degli dèi, ombre di umano sulla luce di Dio”. Sabato 13 “Conoscere il male per fare il bene”, alle 20.30; domenica 14 giugno alle 20, “Le ombre dell'educare, paradossi rischi e luoghi comuni”, a cura di Adriana Querzè, alle 20; giovedì 20 “Ombra bianca ombra nera”, a cura del poeta Giancarlo Sissa, alle 20.30. Molti anche gli appuntamenti con concerti e spettacoli teatrali: tra questi. “Buio splendore d'ombra”, venerdì 12 giungo, con la chitarra di Giovanni Maselli che accompagna le letture poetiche di Giancarlo Sissa; domenica 14 alle 22.30 sarà la volta de “L'albero della strega”, performance di chitarra sola con le suggestive illustrazioni su tavole di Gek Tessaro; l'11, 12 e 13 giugno lo spettacolo “La via ombrosa”, 13 e 14 giugno “Elogio dell'ombra”. Per info e biglietti: 392 1676111; www.festivaldellafiaba.com.
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