Mauro Ottolini e i Sousaphonix jazz & gag all’Asioli di Correggio
CORREGGIO. Il penultimo appuntamento dell’edizione 2015 del festival itinerante Crossroads, organizzato da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, occuperà un...
CORREGGIO. Il penultimo appuntamento dell’edizione 2015 del festival itinerante Crossroads, organizzato da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, occuperà un intero weekend. Il trombonista Mauro Ottolini, sarà infatti inizialmente protagonista di un concerto al Teatro Asioli di Correggio (alle 21 di oggi), con i suoi fantasmagorici Sousaphonix. Questa orchestra dagli esuberanti colori, suoni e gag sceniche eseguirà la “Musica per una società senza pensieri” con un organico di spericolata varietà: Mauro Ottolini (trombone, conchiglie, flauti sardi, direzione), Vanessa Tagliabue Yorke (voce, pentole cromatiche), Vincenzo Vasi (voce, theremin, giocattoli, elettronica), Flavio Davanzo (tromba), Guido Bombardieri (sax alto, clarinetto), Dan Kinzelman (sax tenore, flauto, clarinetto basso), Roberto De Nittis (fisarmonica, armonio a pedali, piano giocattolo, tastiere), Enrico Terragnoli (banjo, chitarra elettrica, podofono), Danilo Gallo (contrabbasso, balalaika basso, liuto basso), Zeno de Rossi (batteria), Simone Padovani (percussioni). Domani Ottolini tornerà a incontrare il pubblico sempre a Correggio, nella Sala Conferenze di Palazzo Principi alle 17.30 (ingresso libero), dove verrà proiettato il film “Musica per una società senza pensieri”: i Sousaphonix affidati alla regia di Francesco Crapanzano. Il concerto e la proiezione sono realizzati in collaborazione con il Comune di Correggio nell’ambito di Correggio Jazz. Biglietti: concerto di oggi prezzo unico euro 10; proiezione di domani a ingresso libero. Meritatamente travolto dal successo della precedente avventura dei Sousaphonix (quel Bix Factor che nel 2012 gli ha fatto vincere il Top Jazz), Mauro Ottolini ha da poco sfornato il primo di due volumi che compongono un nuovo concept album di generose dimensioni e dai traboccanti contenuti musicali (pubblicato come il precedente dalla Parco della Musica Records). Ispirandosi a una formazione realmente esistita quasi un secolo fa a Primolano, al confine con l’Austria, l’Orchestra della Società Senza Pensieri, ma soprattutto alle Folk Songs di Luciano Berio, Ottolini crea un paesaggio fantastico attraversato dalle più varie etnie musicali. Una babele di lingue e colori strumentali nella quale Ottolini diffonde tutta la sua immaginifica vena di arrangiatore: pagine originali mescolate con motivi folk, canti alpini e ritmi caraibici, melismi orientali e suoni contemporanei, filastrocche e ninne nanne. Per dare vita a tutto ciò, i Sousaphonix pare abbiano saccheggiato un museo degli strumenti musicali: ai fiati e la ritmica tipici del jazz si affiancano sulla scena oggetti esotici, conchiglie, pentole e giocattoli.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
