Gazzetta di Modena

rassegna “arte di vivere”

Guido De Maria, il modenese che “fece le scarpe” a Bongiorno

MODENA. All’inizio degli Anni Settanta (nel 1972, per la precisione), ci fu un modenese che riuscì, con la testa e con la mano, a “fare le scarpe” in tv al grande Mike Bongiorno. Il suo nome è Guido...

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MODENA. All’inizio degli Anni Settanta (nel 1972, per la precisione), ci fu un modenese che riuscì, con la testa e con la mano, a “fare le scarpe” in tv al grande Mike Bongiorno. Il suo nome è Guido De Maria, classe 1932, quasi 83 anni portati benissimo e con grande vitalità, che nei giorni scorsi è stato protagonista della prima serata di beneficenza “Arte di Vivere a Modena” (format organizzato dalla casa editrice modenese Edizioni Della Casa) presso il ristorante Brooklyn 8, raccontando la sua storia di disegnatore, pubblicitario e fumettista di successo. Era il 14 settembre 1972, ha ricordato De Maria, quando sulla seconda rete Rai esordì “Gulp”, il programma per bambini da lui ideato. Allo stesso orario, sulla prima rete, andava in onda il “Rischiatutto” di Mike. I fumetti di Gulp, ebbero un tale successo che registrarono un indice di gradimento dell’83, rispetto all’indice dell’81 ottenuto dal Rischiatutto. Ma questo è stato solo un episodio tra i tanti di una vera e propria storia di successo. De Maria ha ricordato infatti quando si presentò alla corte di un certo Enzo Biagi, allora direttore di “Epoca”, presentandosi come disegnatore. In anni di piena Guerra Fredda, propose a Biagi una vignetta tutt’altro che “politically correct”: una coppia di russi che si lasciava portare via il poco che aveva da mangiare da delle formiche, perché erano formiche rosse…Poi, ecco gli spot per l’Amarena Fabbri, che vedevano protagonista “Salomone in pirata pacioccone”, fino al grande successo dei nani che scendevano dai monti del Tirolo, per lo spot della Loacker (e questo spot è stato tradotto recentemente anche in cinese mandarino e cantonese). Quello che sudò per farsi passare dalla censura Rai lo spot per le cucine Chic, lo sa solo lui: parodiò i Promessi Sposi, ma fu considerato troppo dissacrante, parodiò il film “Il Padrino”, ma fu considerato sconveniente, infine si inventò la figura della “madrina” del sud, per farsi passare questo suo spot. Il tutto, avveniva in un ambiente di grande fervore culturale e di grandi amicizie, come quella, più volte ricordata, con il cantautore Francesco Guccini. La prossima serata di “Arte di Vivere a Modena”, in cui saranno raccolti fondi per la onlus “Ho avuto sete”, è in programma il 17 giugno alle 20 presso il ristorante La Taverna dei Servi di Modena, con lo psicoastrologo Gianluca Riggeri, che parlerà delle affinità tra i segni zodiacali. (m.ped.)

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