Gazzetta di Modena

Vascomania

Il popolo del Blasco: show a porte chiuse alla corte del mito

di Andrea Ghiaroni
 Il popolo del Blasco: show a porte chiuse alla corte del mito

ZOCCA. Il conto alla rovescia è iniziato. Ancora pochi giorni, infatti, e in questo fine settimana a Bari partirà il più importante rito collettivo della musica rock italiana. Dopo le prove al Cromie...

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ZOCCA. Il conto alla rovescia è iniziato. Ancora pochi giorni, infatti, e in questo fine settimana a Bari partirà il più importante rito collettivo della musica rock italiana. Dopo le prove al Cromie di Castellaneta Marina di qualche giorno fa, parte, il “Live Kom 015” di Vasco Rossi. E il “popolo del Kom” è già pronto a seguirlo in ogni sua tappa. Venerdì, allo Stadio San Nicola di Bari si terrà il “Soundcheck” (le prove tecniche dello show che si svolgeranno a “porte chiuse” e alle quali potranno accedere esclusivamente gli iscritti con tessera attiva al “Blasco Fan Club”, il fan club ufficiale della star di Zocca). Dopodiché, domenica, avverrà il vero e proprio debutto sempre al San Nicola (con un concerto anche lunedì prossimo), per poi proseguire alla volta di altre sette città tra cui Firenze (il 12 e il 13 giugno), Milano (il 17 e il 18 giugno), Bologna (22 e 23 giugno), Torino (27 e 28 giugno), Napoli (3 luglio), Messina (8 luglio) e Padova (12 e 13 luglio). Quattordici show, con raddoppi obbligati da una richiesta che, dopo 36 anni di palcoscenico e 25 di scorribande negli stadi, fa di Vasco il più grande performer italiano di sempre. Rossi è un fuoriclasse, un fuori concorso, uno fuori portata, uno fuori dagli schemi, persino fuori da ogni logica commerciale. Una storia d'amore nel segno del rock che dura da oltre trent'anni. E il rapporto che lega il Blasco con i suoi fan è unico e indissolubile. A sessantatre anni, il “Komandante” si conferma il cantante italiano più seguito in assoluto. Generazioni diverse si spostano con lui in giro per l'Italia e tutti cantano a squarciagola le sue canzoni. Con il suo rock ironico e graffiante, con parole semplici e devastanti ha travolto milioni e milioni di persone ed è riuscito ad unire come nessun altro ha mai fatto. Quando si parla di concerti negli stadi (e non solo), in Italia è Vasco quello con cui fare i conti. I suoi fan sono dunque una comunità: “il popolo del Kom” appunto. Tra di loro si conoscono e si riconoscono. A seconda di quando hanno iniziato a far parte di questa tribù, tra di loro si autodefiniscono quelli della “Combriccola del Blasco”, “quelli della transenna” che sono i fan storici, oppure i “Vasconvolti”, i “Vascomani”, i “Vascolizzati”, “I Soliti” e “Quelli del Kom” che sono i fan di nuova generazione. Molti si sono già incontrati durante i vari concerti a cui partecipano da anni oppure nel corso dei raduni che si svolgono in tutta la penisola grazie agli innumerevoli fan club nati un po' ovunque. Oltre al “Blasco Fan Club” (che è il fan club ufficiale di Vasco Rossi) sono, infatti, oltre 200 i fan club nati spontaneamente in tutta Italia e che si identificano con il Kom. Alcuni sostengono che questo popolo variegato sia costituito da alcuni milioni di persone. Certo è che la pagina ufficiale di facebook di Vasco ha già oltrepassato i 3,8 milioni di “mi piace”. Un popolo che non conosce confini né limiti d'età. Sono diverse, infatti, le generazioni e le tipologie di persone che puoi incontrare ai concerti del “Blasco”. Ma tutti si riconoscono nelle sue parole, nella sua musica. Per loro “Siamo solo noi”, “Vita spericolata”, “C'è chi dice no”, “Vivere”, “Gli spari sopra”, “Buoni o cattivi”, “Il mondo che vorrei”, o “I soliti” sono dei manifesti, degli stati d'animo, una filosofia di vita. La magia e l'unione che è in grado di realizzare il Komandante Rossi è riscontrabile durante i concerti, per partecipare ai quali il “suo popolo” arriva da ogni parte d'Italia. C'è chi arriva di primo mattino in treno e chi si macina centinaia di chilometri in auto per esserci; c'è chi, per poter assistere al concerto in prima fila, si accampa in tenda due giorni prima al di là dei cancelli e c'è chi, mesi prima, fa la scorta di biglietti per partecipare alle varie date del tour. Per alcuni si tratta dell'ennesimo concerto a cui partecipa da sempre e per altri è, invece, il primo, ma l'emozione, l'adrenalina e la voglia di cantare con Vasco, di vivere una serata lasciandosi andare attraverso la sua musica insieme a centinaia di migliaia di persone, è la stessa per tutti. Sarà così anche questa volta.

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