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LIVEKOM015

L’astronave rock di Vasco Rossi si scatena a Bari

di Vincenzo Chiumarulo
L’astronave rock di Vasco Rossi si scatena a Bari

BARI. È decollata da Bari «l'astronave rock» con cui Vasco ha portato stasera i 60 mila dello stadio San Nicola oltre le «dannate nuvole» fino alla «luna». Con la prima data del suo nuovo tour, Live...

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BARI. È decollata da Bari «l'astronave rock» con cui Vasco ha portato stasera i 60 mila dello stadio San Nicola oltre le «dannate nuvole» fino alla «luna». Con la prima data del suo nuovo tour, Live Kom '015, il Komandante conferma di avere la patente per guidare “mezzi pesanti” come sono le emozioni che regala a tutti quelli della sua “combriccola”, in tenda da una settimana davanti ai cancelli per la prima del suo nuovo show. Al San Nicola sono da poco passate le 21 e l'attesa per il Komandante è ormai al culmine quando la band, svelata da un sipario di luci montate su otto enormi rombi meccanici, lascia tutti senza fiato: le note sono quelle della musica classica di Dimitri Shostakovic e della maestosa suite Zoya. Un preludio soft al rock più duro che ammicca all'heavy metal, e che picchia forte quando Vasco 'atterrà sull'imponente palco, simile a una navicella spaziale, avvolto da laser colorati che disegnano forme futuristiche. «Io sarò con te in tutte le 14 date», urla estasiato tra il pubblico Lillo di Milano.

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Per i fan del rocker di Zocca che hanno acquistato ogni biglietto disponibile, «vedere Vasco è come un orgasmo». Un piacere che solo il Blasco, a 63 anni, continua a dare dopo 36 anni “on stage” e 17 album. La festa comincia ed è proprio «tanta roba» come aveva promesso lui. Vasco canta «Sono innocente», il singolo che dà il nome all'ultimo album multi-platino, e sprigiona l'energia che riempie l'aria e i polmoni dei sessantamila. Pantaloni di pelle attillati, t-shirt nera, giacca rossa e cappellino, il Blasco è in perfetta forma. Faccia a faccia col pubblico, raggiunge “i suoi” andando su e giù per le passerelle che gli permettono quel «contatto diretto» che adora.

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È un Vasco che seduce, balla e scherza, mentre le immagini del concerto vengono riprodotte su 4 maxi-schermi alle sue spalle. Essenziali perché qui, come recita uno striscione, «C'è più gente che a San Pietro». Si parte: 28 brani tra il passato e «il Vaso del domani». E così, dopo il nuovo 'Duro incontrò con «l'attacco di panico alla mattina», è la volta delle Deviazioni di «chi crede basti avere un figlio per essere un uomo e non un coniglio». Vasco fa sul «serio» e con lui fa altrettanto la «band migliore del mondo»: le potenti chitarre di Stef Burns e Vince Pastano, l'inconfondibile basso di “Gallo” (Claudio Golinelli), la batteria di Will Hunt, le tastiere del 'lupo maremmano Alberto Rocchetti, il sax di “Cucchia” (Andrea Innesto) e la tromba di Frank Nemola. Il tutto “armonizzato” dalla voce potente della corista Clara Moroni.

 

Live Kom '015...Bari ..Stadio San Nicola.. 7 Giu...h. 21.30

Posted by Vasco Rossi on Domenica 7 giugno 2015

 

Quella di Vasco più che una performance è una promessa mantenuta: «Non sarà un concerto celebrativo», aveva detto. I brani che non canta, si sa, «sono tra le righe». Però, esattamente come fa la vita con 'Sally', anche il concerto di Vasco sembra «un brivido che vola via». Più di due ore e mezza scorrono veloci fino al momento di quella che è stata consacrata la «più bella canzone italiana del rock»: è cantando “Siamo solo noi” («quelli che muoiono presto, quelli che però e lo stesso»), che Vasco dimostra, qualora fosse necessario, di non essere soltanto l'ispiratore di una intera «generazione», ma l'incarnazione stessa di chi ha fatto della libertà il suo modo di vivere.

Dopo la seconda data di domani, lunedì 8 giugno ancora a Bari, sarà la volta di Firenze, il 12 e 13 giugno; poi Milano, il 17 e 18 giugno; Bologne 22 e 23 giugno e così via per 14 tappe di concerti doppi.

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