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Sorrentino al Caffè Duomo presenta “Il grido della verità”

Sorrentino al Caffè Duomo presenta “Il grido della verità”

CARPI. Questa sera alle 21 il Caffè Duomo di Corso Manfredo Fanti ospita “Il Grido della verità” ultima fatica letteraria di Gabriele Sorrentino edita da Artestampa. La serata propone un menù a...

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CARPI. Questa sera alle 21 il Caffè Duomo di Corso Manfredo Fanti ospita “Il Grido della verità” ultima fatica letteraria di Gabriele Sorrentino edita da Artestampa. La serata propone un menù a tema risorgimentale con il quale si potrà degustare il piatto preferito di Vittorio Emanuele II o di Cavour. L'autore dialogherà con Simone Covili, scrittore modenese membro del Collettivo XOmegaP.

Nel suo romanzo, Sorrentino ci accompagna in una Modena che da pochi mesi ha smesso di essere capitale, dove le vicende dei protagonisti si intrecciano con quelle di personaggi reali del Risorgimento modenese. Un giallo che svelerà una città sotterranea, celata dietro le eleganti facciate dei palazzi dell'antica capitale Estense. Interesse, Odio, Ansia. Sono questi i sentimenti che albergano a Modena nel 1860, dopo che i plebisciti hanno consegnato la città al nuovo Regno d'Italia e il governo provvisorio di Luigi Carlo Farini ha emarginato gli intellettuali fedeli al Duca in esilio. In questo clima i modenesi attendono il 4 maggio, data fatidica quando Vittorio Emanuele II giungerà in città, in treno, per visitare i suoi nuovi sudditi. Mentre fervono i preparativi per la visita del Re nella notte tra domenica 22 e lunedì 23 aprile la Guardia Nazionale rinviene un cadavere nella piazza antistante il Palazzo Ducale. La vittima, un patriota, è adagiato come in croce con cucito in bocca un ritaglio di giornale. Un rituale inquietante che spinge le autorità modenesi a chiedere aiuto a Torino: il Re sta arrivando, la città è in subbuglio e si teme per la sicurezza del sovrano. Il Governo manda in città Urbano Platini che fingendosi un giornalista dovrà indagare sull'omicidio e sulla fedeltà della città alla Causa. Comincia così una frenetica caccia all'uomo dove personaggi di fantasia interagiscono con altri realmente esistiti per offrire uno spaccato della città in un periodo cruciale della sua storia.

Gabriele Sorrentino vive e lavora a Modena dove è addetto stampa di un ente pubblico. Da anni si occupa di storia locale scrivendo per riviste quali Modena Storia, Il Ducato, Rassegna Frignanese. È membro dell'Associazione Terra e Identità. Ha all'attivo fortunate monografie storiche: I Tempi del Duca Passerino (TEI 2007) e L'Affaire Giuseppe Ricci (TEI 2010), Quando a Modena c'erano i Romani (TEI 2013). All'attività storica affianca da tempo quella di narratore. È coautore del romanzo storico Francigena. Novellario AD 1107 (Fabrizio Filios 2007, ripubblicato in e-book nel 2014 con Go-Ware) e vanta partecipazioni in numerose antologie tra cui, per citare solo le ultime, Toscana tra crimini e misteri (Felici 2009) Presenze di Spirito (Damster 2011), L'Enigma del Toro (Damster 2013).

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