Bosso e il Ricci Trio star alla prima serata del festival Jazz in’It
VIGNOLA. Come le ciliegie, puntuale, ogni anno, a Vignola torna il festival "Jazz in'It", giunto alla sua 27esima edizione, quasi un record, in Italia ma anche per l'Europa. Affidato, quest'anno,...
VIGNOLA. Come le ciliegie, puntuale, ogni anno, a Vignola torna il festival "Jazz in'It", giunto alla sua 27esima edizione, quasi un record, in Italia ma anche per l'Europa. Affidato, quest'anno, alla neonata Associazione Terre di Jazz, si caratterizza innanzi tutto per il ritorno del palco principale nella piazza dei Contrari.
Sotto l'occhio vigile della Rocca medievale oggi, domani e domenica, alle 21,30, si avrà il clou della manifestazione, che vedrà come di consueto l'esibizione di grandi stelle della musica per eccellenza afroamericana, ma che da anni ormai trova grandi interpreti anche di qua dell'oceano e forse soprattutto in Italia, fra cui Fabrizio Bosso, il trombettista di fama internazionale che questa sera accompagnerà l'esibizione di una delle maggiori realtà emergenti nel nostro paese, il cantante Walter Ricci. Col suo Trio, che comprende Antonio Capasso all'organo e Elio Coppola alla batteria, Ricci dedicherà la serata a Frank Sinatra, di cui quest'anno ricorre il centesimo compleanno, festeggiato dal festival con l'incontro fra l'oggi e il domani del jazz italiano.
Il 2015 è però ricorrenza centenaria anche della nascita di un'altra signora assoluta del jazz, Billie Holiday, cui sarà dedicata la serata di chiusura, domenica, con l'esibizione di Shawnn Monteiro accompagnata dalla Jazz in'It Orchestra, la formazione che emblematicamente rappresenta il radicamento della presenza jazzistica su un ideale triangolo Vignola-Modena-Bologna e da anni accompagna il festival.
Domani sera, invece, "Jazz in'It" presenterà il nome di massimo prestigio di questa edizione, il pianista Eric Reed, uno dei maestri mondiali dello strumento, accompagnato per l'occasione da Adam Pache alla batteria e Vincenzo Florio al contrabbasso. Considerato quasi unanimemente il migliore interprete della musica di Thelonius Monk delle ultime generazioni, Reed appena diciottenne era già membro fisso del gruppo di Winton Marsalis, per poi divenire richiestissimo partner di tutti i più grandi leader, da Quincy Jones a Wayne Shorter, Elvin Jones, Joshua Redman, solo per citarne alcuni. Ma il festival non sarà solo questo: riprende, infatti, la tradizione degli "aperitivi in jazz", alle 19,30 in piazza Boncompagni, con la Junior Jazz Band, questa sera, il quartetto di Marika Pontegavelli domani e Little Paul Venturi domenica.
A chiusura di ciascuna serata, invece, allo Stones Café della Piscina di Vignola, dalle 23 si terranno concerti con i migliori musicisti del territorio che si trasformeranno sicuramente in sapide jam session.
Andrea Marcheselli
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