Il popolo del Blasco e l’esercito dei cloni 300 le tribute band
ZOCCA. La prima tappa del tour di Vasco Rossi (con il soundcheck e i due concerti allo stadio San Nicola di Bari) si è appena conclusa, ma i fan del Komandante sono già tutti proiettati alle prossime...
ZOCCA. La prima tappa del tour di Vasco Rossi (con il soundcheck e i due concerti allo stadio San Nicola di Bari) si è appena conclusa, ma i fan del Komandante sono già tutti proiettati alle prossime date di domani e sabato allo stadio Artemio Franchi di Firenze.
Vasco ha trascinato nel capoluogo pugliese il "popolo del Blasco" giunto, per l'occasione, da ogni parte d'Italia, in tenda per una settimana davanti ai cancelli per la prima del suo nuovo show "Live Kom 015". Tutti disposti a dormire anche sull'asfalto pur di essere il più vicino possibile al loro idolo alla “prima” di una nuova avventura musicale.
La rockstar "made in Zocca" non ha deluso le aspettative dei suoi fan, facendo, così, infiammare Bari e portando alle stelle il loro entusiasmo. Tutti hanno cantato a squarciagola insieme a lui i vari brani della scaletta del concerto, di cui sanno a memoria ogni singola parola. E questo non solo grazie al fatto che hanno acquistato e ascoltato i vari cd del Kom, ma anche per l'avere seguito settimanalmente i concerti delle Vasco Tribute Band sui propri territori. Sono, infatti, oltre 300 le tribute band che in questi anni sono nate su e giù per l'Italia in suo onore e che suonano e cantano solo la sua musica e le sue canzoni, arrivando anche, in molti casi, ad imitarlo nell'aspetto visivo e sonoro.
Le regioni che hanno una maggiore presenza di gruppi musicali che lo omaggiano con concerti e tributi sono sicuramente il Veneto e la Lombardia, ma anche l'Emilia, la Puglia, la Campania, il Piemonte e il Lazio.
Tra le band si possono sicuramente citare la "Diapason Band" di Verona, la "Combriccola del Blasco" di Imperia, la "Vascombriccola" di Milano, i "Komandanti" di Bari, la "Vasco Real Tribute" di Milano, la "Vascover Band" di Napoli, gli "Asilo Republic" di Roma, i "Bambini di Vasco" di Molfetta, i "Modena Republic" di Varese e i "Non siamo mica gli americani" di Vignola.
«Le prime band in onore di Vasco - spiega Luca Liotti, frontman e fondatore dei "Radiokiller - Vasco Rossi Tribute Band" prima e di "Modena Republic" ora - sono venute alla luce e si sono sviluppate negli anni '90, dopodiché sono sempre aumentate, raggiungendo numeri record e penso che continueranno a crescere».
Ciò che li lega insieme in una tribute band è la passione nel suonare o cantare il loro mito e il "vate" di Zocca. Sono svariati i gruppi che hanno alle spalle molti anni di vita e che continuano a suonare e a fare concerti, ma sono altrettante le band che nascono e che scompaiono in poco tempo. Ugualmente alto il turnover dei musicisti al loro interno. In media, ogni tribute band è composta da cinque elementi (tra musicisti e cantanti) per un totale di circa 1.500 componenti che ruotano attorno a questo fenomeno a livello nazionale.
In questi anni sono migliaia e migliaia i concerti che sono stati organizzati con la presenza delle varie tribute band nel nostro Paese e sono migliaia i chilometri che questi musicisti hanno percorso dal nord al sud.
«Molte di queste tribute band - dice Sergio Vistocco, organizzatore di eventi e autore di un libro su Vasco Rossi - hanno un loro pubblico di fedelissimi che li segue assiduamente in ogni loro concerto». Durante le pause dei tour del Kom vengono, in particolare, organizzate molte manifestazioni con le tribute band sia nei locali (come discoteche, pub, birrerie o discopub) sia nelle piazze.
«Gli eventi che hanno il maggiore successo - conclude Vistocco - sono i "Vasco Day" con più tribute band, la "Vasco Night", le iniziative legate al compleanno di Vasco, le serate nei locali che fanno musica dal vivo, le varie feste della birra o i concerti con una sola band e la special guest ospite».
Andrea Ghiaroni
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