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Vascomania

Il popolo del Blasco e la “spericolata” caccia alle rarità

Il popolo del Blasco e la “spericolata” caccia alle rarità

ZOCCA. Dopo Bari e Firenze, Vasco sbarca oggi (con una seconda tappa domani) a San Siro e possiamo scommettere che regalerà, come sempre, grandi emozioni. Il rapporto che lega Vasco Rossi ai suoi fan...

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ZOCCA. Dopo Bari e Firenze, Vasco sbarca oggi (con una seconda tappa domani) a San Siro e possiamo scommettere che regalerà, come sempre, grandi emozioni. Il rapporto che lega Vasco Rossi ai suoi fan è davvero unico. Ma il tour, per il "popolo del Blasco", non è solo il concerto in sé. Ci si ritrova come in una grande famiglia, per chiacchierare, divertirsi, ballare, ma anche per portarsi a casa oggetti per ricordo.

Sono davvero tanti i fan che per la forte passione nel loro idolo sono anche diventati accaniti collezionisti di memorabilia di Vasco Rossi. Centinaia e centinaia di persone, di ogni età, che da svariati anni "fanno carte false" per accaparrarsi qualsiasi cosa che possa, in un qualche modo, riguardarlo. Dischi in vinile (33 e 45 giri, promozionali da radio e quelli da juke box), cd, dvd, vhs, poster, locandine, fotografie, manifesti, striscioni e bandiere, riviste, calendari, pin, biglietti di concerti, libri, ma anche magliette, giubbotti, sciarpe, bandane, cappellini, accendini, portachiavi, bottigliette.

«Ho iniziato - afferma il 43enne pasticciere di Napoli, Giovanni Iavarone - a raccogliere ogni tipo di oggetto riguardante Vasco circa 20 anni fa per amore della sua musica». Ogni situazione è giusta per poter ampliare la raccolta di oggetti sul Kom, con buona pace dei propri familiari che vedono sempre più aumentare gli spazi delle loro abitazioni adibiti a luoghi sacri del rock "made in Zocca".

«Un'intera stanza di casa - spiega Ivan Allegretti - contiene oggetti legati al Blasco, dai dischi in vinile alle musicassette, dagli indumenti ai libri, cartoline, riviste e adesivi e tanto altro». Allegretti, 46 anni, operaio metalmeccanico, abita a Porto Mantovano (Mantova) e colleziona memorabilia del Komandante da vent'anni. «Questo spazio - continua Allegretti - di circa 24 metri quadrati pieno di scaffali, mensole e scansie l'ho soprannominato "la Stanza Spericolata"». Tra i pezzi di maggior valore in suo possesso c’è sicuramente l'album originale 33 giri "Ma cosa vuoi che sia una canzone" che è stato quotato 2.500 euro.

Molti di questi oggetti che collezionano fanno parte della loro storia da "seguaci del Blasco", ma tanti altri sono stati presi nei mercatini, nelle fiere di settore o su internet tramite le aste online a mano a mano che la figura del collezionista si affiancava a quella del fan.

Il mercato dei dischi in vinile di Vasco è molto florido e i collezionisti sono attivissimi e pronti a fare follie per aggiudicarsi un pezzo forte e aumentare il loro piccolo "tesoro" musicale.

Anche Remo Terzolo, 45 anni, impiegato e che vive vicino a Sanremo, oltre ad essere un vero fan, è un grande collezionista: «Possiedo - spiega - oltre 250 pezzi, in particolare dischi in vinile, tra cui il primo album del 1978 "Ma cosa vuoi che sia una canzone", autografato dallo stesso Vasco».

Il quarantenne Guido Pandini, che vive a Verona e fa il geometra spiega: «Ascolto Vasco da quando avevo 8 anni, poi, nel tempo, la passione si è trasformata in collezione. Ho cominciato a collezionare cose riguardanti Vasco dal momento che il concerto non era più sufficiente e avevo bisogno di avere Vasco con me, parlarne e quindi sentirmi parte del suo mondo». Pandini, che tiene, in un ordine perfetto, tra la camera, la soffitta e il garage, in una decina di casse colorate, tutti gli oggetti raccolti negli anni, ha una montagna di rarità, molte delle quali sono state esposte, nei mesi scorsi, nel corso della mostra ufficiale "Vasco Foto live" di Torino.

Andrea Ghiaroni

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