Da Zocca la trasferta dell’orgoglio
Sul pullman con i concittadini dell’artista “capeggiati” dal sindaco Balugani
BOLOGNA. Zocca in trasferta a Bologna per il Blasco. Ieri sera, infatti, sono stati moltissimi i compaesani di Vasco a raggiungere lo stadio Dall'Ara per partecipare alla prima data felsinea del “Live Kom 015”. E tanti altri arriveranno oggi per la replica del concerto. Così sono stati oltre 300 gli abitanti di quello che è diventato un luogo culto del rock italiano che hanno varcato e varcheranno i cancelli bolognesi. Ma tanti altri sono già andati alle tappe di Firenze e di Milano e altri ancora non si perderanno l'ultimo appuntamento a Padova.
Come si conviene nelle occasioni speciali gli zocchesi hanno voluto essere vicini al loro concittadino più famoso. Al concerto, ieri sera, era presente, rigorosamente tra i fan del prato, anche il sindaco Pietro Balugani, che, per l'intera durata dello show, non ha potuto che cedere simbolicamente la sua fascia tricolore a chi da tempo è stato incoronato dai fans primo cittadino di Zocca, nonchè Re d'Italia. Il servizio del pullman principale, su cui viaggiava lo stesso sindaco, partito nel primo pomeriggio, è stato organizzato da “Quelli di Zocca Fan Club” (l'associazione dedicata ai fan di Massimo Riva e di Vasco Rossi che conta 350 iscritti) per una quarantina di zocchesi iscritti al fan club e non. Sul bus presenti più generazioni, dagli adolescenti agli adulti, alla famiglia con bambini, a zocchesi di età più avanzata. Tutti a cantare canzoni di Vasco a squarciagola in attesa di arrivare allo stadio. «Il senso di questa mia partecipazione - ha affermato il sindaco - non è solo ascoltare quella che viene considerata la migliore musica rock in Italia ma anche di respirare l'atmosfera che accompagna i concerti del nostro illustre cittadino che riesce a riempire gli stadi dopo oltre 30 anni di carriera. Siamo orgogliosi e gli siamo grati per avere sempre rimarcato le sue origini». A Balugani si aggiunge Silvia Balestri, presidente di “Quelli di Zocca Fan Club”, sottolineando il fatto che «A Zocca siamo tutti molto fieri di lui e della sua carriera, ma soprattutto delle emozioni che ha saputo trasmettere a tutti, da una generazione all'altra». Mentre il sindaco ancora ricorda come la vicenda canora del Kom abbia legato il territorio alla musica: «Un connubio che stiamo valorizzando con il progetto di marketing territoriale “Zocca Paese della Musica”».
Oltre ad indossare gli immancabili cappellini del Blasco e le magliette di “Quelli di Zocca Fan Club” la rappresentanza zocchese ha preparato striscioni e cartelli per salutare Vasco e fargli giungere tutto il suo affetto. Tra i presenti sul pullman anche l'emozionatissima settantacinquenne Loredana Martini, storica commerciante del paese, titolare dell'edicola e cartolibreria vicina al BiBap Bar (il locale frequentato dal Kom): «Non potevo mancare - ha spiegato con accanto la nipote Giada e la nuora Silvia - perché Vasco è Vasco e noi di Zocca siamo orgogliosi di lui». Mirco Guiduzzi, 36 anni, artigiano, non nasconde la soddisfazione: «Lo seguo da quando avevo 14 anni. Sono cresciuto insieme alla sua musica e alle sue canzoni. Da allora non mi perdo un tour. Per noi è un vanto e grazie a lui il nostro paese è conosciuto in tutta Italia». Gianni Gherardi, 50 anni, autotrasportatore che è nato e vive a Zocca, è salito sul bus accompagnato da tutta la sua famiglia (la moglie Letizia e i due figli Edoardo ed Eleonora): «In casa nostra lo si ascolta e lo si ama da sempre. Vasco è una persona umile e generosa nonostante il successo. Ed è uno di noi, vero, autentico e semplice».
Andrea Ghiaroni
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