Angelo Cozzi scrive con le immagini
Al Piella i reportage del fotografo: dal Vietnam al Neorealismo
È stato testimone del tempo, dalla seconda metà del '900. La cronaca Angelo Cozzi l'ha scritta con la macchina fotografica, lavorando per agenzie, Mondadori, testate del gruppo Rizzoli/Corriere della Sera. Nulla è sfuggito, sin dall'alluvione del Polesine nel 1951, al suo sguardo, come indicano i reportage di guerra in Vietnam e altri luoghi. Ciò documenta la mostra, fino a domenica, a Palazzo Piella di Castelfranco. Una vita d'impegno umano e civile anche ora che il milanese ha 80 anni. A vicende della guerra rimandano le immagini che non si sottraggono a rappresentare i personaggi di politica, spettacolo, sport, arte e cultura: Golda Meir, Paolo VI, Moshe Dayan, Fidel Castro, Franco con i nipotini, Pertini, Silvana Mangano, Ingrid Bergman, Guareschi, Fellini, Zavattini, Carrà, Walt Disney, Oriana Fallaci, Modugno, Loren. Di neorealismo parlano le scenette anche a Londra, New York, Thailandia, Madrid. Ci sono pure “la primavera di Praga” e la missione Luna dell'Apollo 11 nel 1969.
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