Gazzetta di Modena

Il Simposio cerca nuova vita

di Michele Fuoco
Il Simposio cerca nuova vita

Nelle Cantine degli Scolopi all'asta i bozzetti delle sculture

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FANANO. All'asta 100 bozzetti delle sculture che a Fanano costituiscono il Parco Museo del centro del paese ma pure dei luoghi limitrofi, con un percorso lungo la “Via dei Pellegrini”, da località della montagna a Nonantola. Sono esposti nelle Cantine degli Scolopi, dove è possibile ammirarli fino a domenica e si possono acquistare, con offerta in busta chiusa. Buste che saranno aperte domenica alle 16, per assegnare le opere a quelli che hanno fatto le migliori offerte. Si tratta di pezzi importanti, perché sono bozzetti delle opere che artisti, provenienti anche da tanti paesi stranieri, hanno realizzato durante i Simposi Internazionali di Scultura, svoltisi per 17 volte a Fanano, dal 1983 al 2003. Una manifestazione che si vuole riprendere e rinnovare dopo 12 anni di silenzio, per ferma intenzione del sindaco Stefano Muzzarelli, dell'assessore alla cultura Paola Guiducci, dell'Associazione per la Promozione Turistica (APT) e dell'Associazione Culturale “Urban Stone Sculpture Park”, formata in buona parte da giovani laureati, promotrice del progetto “Adottiamo un monumento”. Si crede fermanente che si possa ridare vita alla bella kermesse della scultura che, in passato, ha portato passione, euforia in questa località della montagna. E si vuole ripartire il prossimo anno. Ecco il motivo per cui sono stati messi in vendita i bozzetti. Il ricavato, infatti, contribuirà a sostenere i costi dell'inziativa, alla quale vengono chiamati a dare il loro aiuto finanziario gli Enti locali e operatori privati. L'esposizione si compone anche di video, fotografie, cataloghi e documenti. «Un panorama ampio - dice Daniele Sargenti organizzatore dal 1993 del Simposio - che la dice lunga sull'intenso e variegato lavoro svolto in passato. In vendita diretta ci sono le foto di Roberto Leoni, ed è possibile prenotare copie in bronzo di tre autori». Sono “Raccoglimento” (in mostra è in travertino) della genovese Enrica Bixio, “Il pellegrino” del francesce Gerard Braguy, e “Le fiere” (resina) di Kim Ik Sung. È consigliabile l'acquisto anche di sculture nei differenti materiali originali, tra cui citiamo “Linea gotica”, in mosaico, di Luca Colomba, “Incontro/scambio”, in marmo bianco, di Nico Colle, “Integrazione”, in marmo nero del Belgio, di Luca Marovino. Ci sono i modenesi Paolo Sighinolfi con “Camaleonte”, in terracotta, e Andrea Capucci con “L'albero della poesia”, in ceramica.

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