De Summa: monologo in musica di teatro civico
L’attore presenta a Soliera per “Arti Vive Festival” il suo spettacolo “Stasera sono in vena”
SOLIERA. Doppio appuntamento teatrale stasera per Arti Vive Festival. Alle 21.15 il Nuovo Cinema Teatro Italia di via Garibaldi 80 ospita la serata conclusiva di Sms, il 3° concorso di micro-drammaturgia in 160 caratteri, con la partecipazione di Riccardo Goretti. A seguire, alle 22.15, Oscar De Summa porta in scena il suo “Stasera sono in vena”. L'ingresso è libero. Testo vincitore del premio Cassino Off, “Stasera sono in vena” è stato definito dal settimanale “Internazionale” uno degli spettacoli più belli del 2014. È uno spettacolo ironico e amaro in cui De Summa racconta parte della sua adolescenza in Puglia, negli anni Ottanta: sono gli anni in cui si è formata la Sacra Corona Unita. Un racconto semplice sul piano-sequenza di una terra che decide di cambiare direzione, di appropriarsi del proprio male. Nello spettacolo si sorride delle vicende del protagonista dall'inizio alla fine, tranne che in alcune fratture che interrompono la narrazione e che ricordano che quello di cui stiamo parlando è vero, è già successo e buttano una luce sinistra sulla situazione di oggi: il mercato delle droghe performative, come la cocaina, genera introiti che superano il Pil di alcune nazioni come la Spagna o la stessa Italia. De Summa dà vita ad un ispirato canto blues sfruttando ora l’eco, ora la voce piana, batte il tempo sul bordo della cassa ed è nel posto più bello che potesse. Sta dicendo: io sono vivo. E non soltanto: sono rimasto vivo. E allora, cantando di gusto e di cuore grandi classici del rock, prendono corpo come improvvisi i volti e le azioni di personaggi dai caratteri esclusivi, capaci di fornire un quadro eccellente di un modo di vivere fin troppo banalmente categorizzato. Si ride, dietro alle peripezie di adolescenti pugliesi in perenne alterazione, ma ci sono scene di intensità tragica, come quella dell’estasi, con la luce arancio-ramata e il movimento come a nuotare nell’aria, o l’amarissima scena di un’astinenza senza limiti di umiliazione. Si tratta di un monologo, ma è come se in scena si alternassero un numero impressionante di persone. De Summa in questo lavoro dà sfogo alle sue capacità interpretative passando da un personaggio all’altro: caricature, macchiette, ruoli simil-scespiriani, interpolando ogni figura nel flusso della narrazione.
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