“Strange worlds”, al Foro Boario di Modena in mostra i capolavori della fotografia
Si apre oggi al Foro Boario di Modena la rassegna con le opere più rappresentative fra quelle acquisite dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. L’inaugurazione oggi alle 18
MODENA. Arriva al Foro Boario per il pubblico estivo dei turisti e dei cittadini la mostra "Strange Worlds", la prima che illustra per esteso alcune delle principali acquisizioni che Filippo Maggia, direttore di Fondazione Fotografia, ha effettuato per la collezione di foto della Fondazione Cassa Risparmio Modena.
Si tratta di una prestigiosa raccolta, iniziata nel 2008 con alcune importanti parti riferite ad anni precedenti l'amministrazione del presidente Andrea Landi, di artisti di tutto il mondo. Una raccolta che oggi comprende 1255 opere comprate quasi sempre nelle gallerie di riferimento o dagli studi di 187 autori italiani e stranieri, noti o giovani di belle speranze. Ci sono anche lavori donati da artisti di grido, come Mimmo Jodice, Walter Niedermayr e Axel Hutte, insieme a 21 opere di dieci ragazzi che negli anni scorsi hanno partecipato ai master formativi di Fondazione Foto.
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Ora il pubblico potrà godere di alcuni capolavori già esposti nelle sale modenesi, ma che si vedono sempre volentieri: Maggia ha scelto in maniera equilibrata opere di Claudia Andujar (Svizzera/Brasile), Philip Kwame Apagya (Ghana), Marika Asatiani (Georgia), Yto Barrada (Francia), Jodi Bieber (Sudafrica), Nikhil Chopra (India), Cao Fei (Cina), Yang Fudong (Cina), Laura Glusman (Argentina), David Goldblatt (Sudafrica), Pieter Hugo (Sudafrica), Amar Kanwar (India), Anastasia Khoroshilova (Russia), Goddy Leye (Camerun), Ma Liuming (Cina), Daniel Naudè (Sudafrica), George Osodi (Nigeria), Marco Pando (Perù), Rosangela Renno (Brasile), Mauro Restiffe (Brasile), Ketaki Sheth (India), Ahlam Shibli (Palestina), Raghubir Singh (India), Sebastian Szyd (Argentina), Guy Tillim (Sudafruca), David Zynk Yi (Perù).
Insieme alla stragrande maggioranza di persone questi nomi diranno poco, ma dal loro occhio e dalle loro mani sono usciti non pochi capolavori come la serie "Gadawan Kura" di Pieter Hugo che fotografa una iena al guinzaglio o l'installazione di Nikhil Chopra che unisce oggetti e ricordi del colonialismo inglese e in India. Impressionano anche i cani di Daniel Naudé, che un tempo difendevano le ville degli afrikaner in Sudafrica, la Soweto odierna di Jodie Bieber. «Abbiamo messo insieme mondi diversi come recita il titolo - spiegano Maggia e il presidente della Fondazione Andrea Landi - perché volevamo illustrare le varie istanze oggi presenti». Il vicesindaco Gianpietro Cavazza ricorda che «l'appuntamento si aggiunge all'estate modenese per cittadini e turisti e permette uno sguardo sul mondo». C'è il sostegno di Unicredit «perché crediamo nella qualità delle mostre» conclude il dirigente bancario Giuseppe Zanardi.
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