Gazzetta di Modena

Lirica, sette titoli per una stagione: apre “Nabucco”

di Felicia Buonomo
Lirica, sette titoli per una stagione: apre “Nabucco”

Sipario il 7 ottobre con Verdi. Poi Wagner, Galante Mascagni, Donizetti, Stravinsky e Puccini

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MODENA. Un'apertura anticipata rispetto agli altri anni, nella nuova “veste” dopo il restauro che in questi mesi sta interessando la struttura di corso Canalgrande e con una prima in grande stile: il Nabucco di Giuseppe Verdi. Prenderà il via il 7 ottobre (ma il teatro sarà già operativo a settembre, per le prove degli artisti che solcheranno il palco) la stagione lirica Comunale Luciano Pavarotti. Sette i titoli in cartellone, una proposta culturale che mira sempre di più ad aumentare la qualità, ma anche la quantità (l'auspicio è sempre anche di aumentare le recite messe a disposizione del pubblico), per soddisfare le esigenze dei fruitori, che sempre più spesso provengono anche dall'estero. Aldo Sisillo, direttore della Fondazione Teatro Comunale di Modena, ha parlato di gruppi provenienti dall'Austria, dalla Norvegia, dalla più vicina Svizzera, ma pure dalle altre parti d'Italia, anche per la partecipazione alle iniziative presentate dal Comune in occasione di Expo 2015 e rivolte proprio al pubblico internazionale. Il via, dunque, il 7 ottobre con il Nabucco, che andrà in scena in una nuova produzione curata dal Teatro di Modena, riprendendo un allestimento di impostazione classica firmato dal regista modenese Stefano Monti per l’Opera di Tenerife nel 2013. In occasione del 150esimo della prima rappresentazione del Tristano e Isotta di Wagner, il Teatro Comunale presenta in novembre un’importante coproduzione internazionale realizzata con l’Opera del Teatro di Stato di Norimberga. Il titolo, assente dal palcoscenico modenese da oltre quarantanni, sarà diretto da Marcus Bosch, uno dei più accreditati interpreti di questo repertorio. A corollario della messa in scena del Tristano, si terrà in autunno una rassegna di concerti dedicati al romanticismo tedesco. In cartellone a novembre si vedrà anche Il labbro della Lady, un nuovo titolo commissionato dal Teatro Comunale a Carlo Galante, uno dei più importanti compositori italiani. Commedia lirica di carattere brillante, l’opera è un libero adattamento da un racconto di Conan Doyle, autore di Sherlock Holmes, scrittore scozzese fra i fondatori della letteratura fantastica e del giallo fra Otto e Novecento. «È importante - spiega il maestro Sisillo riferendosi all'opera contemporanea che vedrà in scena, come voce recitante, anche l'attore modenese Toni Contartese della scuola di teatro Sted di Modena - per un'istituzione finanziata da soldi pubblici anche investire, fare ricerca. Ma la vera novità è l'Edipo Re di Stravinsky, che sarà fuori abbonamento e avrà come voce recitante il noto attore Toni Servillo». L'Edipo Re andrà in scena il 10 aprile. Prima sarà la volta, in gennaio, della nuova produzione de L’amico Fritz di Pietro Mascagni frutto di un progetto di formazione della Fondazione Teatri di Piacenza curato da Leo Nucci, che firma anche la regia, e rivolto a giovani cantanti. Il 19 e 21 febbraio è attesa Lucia di Lammermoor di Donizetti in una nuova produzione del Comunale di Modena che riprende un importante allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi curato nel 2012 dal regista Henning Brockhaus e dedicato al lavoro del geniale Josef Svoboda. La chiusura il 15 e 17 aprile, quando andrà in scena Madama Butterfly in un allestimento creato dal Teatro del Giglio di Lucca nel 2004 per festeggiare il centenario del titolo pucciniano e rappresentato con successo in quell'occasione in numerosi teatri, in Italia e all'estero.

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