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Tra cavalli e belcanto: serata all’ippodromo con Roberto Costi

Tra cavalli e belcanto: serata all’ippodromo con Roberto Costi

MODENA. Se avete voglia di trascorrere una serata diversa, in cui s'intreccino corse al trotto, musica lirica e buona cucina non dovrete perdervi questa domenica all'ippodromo. Il presidente della...

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MODENA. Se avete voglia di trascorrere una serata diversa, in cui s'intreccino corse al trotto, musica lirica e buona cucina non dovrete perdervi questa domenica all'ippodromo. Il presidente della Modenese, Alessandro Arletti, ha infatti iniziato un percorso che intende coniugare sport, spettacolo e gastronomia in un mix che sta riscuotendo grande successo all'ippodromo Ghirlandina. E per domenica si è allestita una scaletta di prim'ordine, in cui saranno ospiti le Società Centenarie alle quali sono intitolate tutte le corse in programma. Ma la vera stella della serata sarà il tenore Roberto Costi (nella foto), un nome di prima grandezza nell'universo della musica lirica, che tra una corsa e l'altra diletterà il pubblico con la sua voce. Lo accompagnerà al pianoforte Luciano Diegoli. Emiliano purosangue, nato a Castelnuovo Monti nel 1970, Costi comincia da giovanissimo ad appassionarsi alla musica e a mostrare uno speciale talento per il canto. Un episodio lo indirizza definitivamente verso la musica lirica: la vittoria della canzone “Perdere l'amore” di Massimo Ranieri al festival di Sanremo. È il 1988 e Roberto ha solo 18 anni ma questa canzone gli entra nel sangue e gli fa capire che il suo futuro è il canto. Inizia così il suo primo corso, poi si iscrive al conservatorio. In una tournèè a Reggio Emilia il tenore spagnolo Placido Domingo ne intuisce le doti e lo fa partecipare alle selezioni per un posto di comparsa nell'Otello. Da qui inizia la vera avventura di Roberto Costi. Nel 2001 debutta al teatro Bellini di Catania, poiè a Palm Beach, quindi in Giappone e alle Terme di Caracalla. Il suo nome comincia a diventare noto nell'ambiente e nel 2006 incontra Luciano Pavarotti, di cui diventerà uno degli ultimi allievi. La sua carriera lo porta in Cina, in Messico ad Atene, a Minsk, dove si esibirà qualche anno dopo in un concerto proprio in onore di Pavarotti. Ma anche chi non è appassionato di lirica avrà modo di trascorrere una serata speciale al Ghirlandina. Le corse al trotto sono ovviamente il piatto forte per chi va all'ippodromo e il convegno sarà costituito dalle abituali sette prove. Ma al di là dell'aspetto ludico e sportivo, non mancheranno certo altre lusinghe. È dallo scorso anno che il ristorante Antica Moka accompagna le serate offrendo aperitivi e drink ma anche assaggi di qualità e menù completi che si potranno consumare proprio all'altezza del traguardo, con vista panoramica sulla dirittura d'arrivo. E, nell'ottica di uno spettacolo che vuole essere il più completo possibile, anche un'area interamente riservata ai bambini, che durante la durata del convegno potranno divertirsi con giochi e intrattenimenti riservati specificatamente a loro. L'intento della Modenese è infatti quello di riportare all'ippodromo le famiglie modenesi, facendo riscoprire non solo quanto siano belli il trotto o i cavalli ma offrendo loro una gamma di diverse suggestioni. Domenica lo spettacolo inizierà alle 20.30 ma ricordiamo che le serate al Ghirlandina proseguiranno per tutte le restanti domeniche di luglio e per tutte quelle di agosto.

Giulio Luppi

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