Gazzetta di Modena

Tutti gli itinerari del segno

di Michele Fuoco
Tutti gli itinerari del segno

Alla Darsena opere dal Seicento al Novecento e libri antichi

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MODENA. Viaggio di fascino alla Darsenarte tra disegni e incisioni di maestri che portano l'immagine ad accellenza di figurazione. La meraviglia è sempre più grande, soprattutto ora che la pratica del segno è ridotta a pochi artisti e laboratori di arte grafica. Di disegno con bella acquarellatura sono i ritratti del filosofo Descartes (Cartesio), del gesuita Bourdalove, del poeta Prosper Joliot de Crebillon, realizzati dal parigino Alexander Jean- Baptiste Hesse (1806-1879). Ritrattista (il naturalista Buffon, un alto prelato...) e paesaggista di scuola norvegese è Johann Gorbitz che ha operato ad Oslo fino al 1853. Matita ed inchiostro giallo impiega l'austriaco Norbert Bittner (1785-1851) per un "capriccio architettonico". Studi virili affronta in sanguigna il cremonese, vissuto agli inizi del XVIII secolo, Marcantonio Bolzesi. Uno studio di figura maschile in piedi, fimata in sanguigna, offre il bolognese Angelo Longhi (XIX secolo) che ha opere nelle chiese di S. Francesco dei Celestini e S. Giovanni Battista in Bologna. E' attrituito al modenese Giacomo Zoboli (1681- Roma 1767) lo studio con Gesù reggente alcune saette, eseguito con inchiostro bruno e acquarello. Analogo soggetto è nel foglio (1616) del palermitano Vincenzo La Barbera. Di Francesco Monti (Bologna 1685 - Bergamo 1768) è lo studio per pala d'altare. Un nudo femminile sdraiato su un leone rappresenta il disegno a china del fiorentino Emilio Lapi (1814-1890), amico di Fattori e del modenese Giovanni Muzzioli. Suoi anche la tauromachia, ritratti e paesaggi. Numerose figure umane nei disegni del veneziano Pietro Ganter (1840-1901), mentre una scena di battaglia (china) è di Giuseppe Gatteri (1828 -1884), ritenuto enfant prodige. Cinque acqueforti per i "Teatri di nuvole" di Walter Mac Mazzieri, in una cartella di Franco Solmi. Delle vedute di Modena (centro storico), a puntasecca stampata a sanguigna dal 1978 al 1980, è autore Viviano Viviani. Da apprezzare nello spazio espositivo di Siro Leonelli, in via Saragozza 85, tanti libri antichi anche illustrati. Tra le ultime acquisizioni la "biblioteca di un anarchico", con i principali esponenti del movimento: Luigi Galleani, Saverio Merlino, Rapisardi, Malatesta, Luigi Fabbri, ma pure Kropotkin e Eliseo Reclus.

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