La “Recherche” di Zagaglia per un amarcord ed Modna
Il tradizionale spettacolo con proiezione di diapositive del fotografo modenese teatro dialettale, musica, aneddoti e divertissement culinari in tema di Expo
MODENA. Per la ventiseiesima estate consecutiva il “dream team” di Beppe Zagaglia torna “in piazza” alla vigilia di Ferragosto con un appuntamento fatti di risate e ricordi, di fotografie, recite, poesie e musica.
Tutto gratis come sempre, per salutare i modenesi nella festa dell’estate con uno spettacolo metà in dialetto e metà in italiano che è un inno alla nostra città e alle sue tradizioni. L’appuntamento è per questa sera alle 21.15 nello scenario dei Giardini Ducali e già il titolo dell’appuntamento è uno scherzo: “Incuntreres a Modna dap mezanòt”, corretto in “prema ed mezanòt”.
«Il titolo - spiega Zagaglia - viene dritto dritto da una commedia scritta da due maestri impareggiabili come Bruno Urbini e Guglielmo Zucconi e che andò in scena nei primissimi anni Cinquanta allo Storchi. In quegli anni sul palco a teatro tre personaggi mitici facevano il tutto esaurito con commedie scritte su misura, in cui si toccavano temi e personaggi modenesi. Togliattini, Chiapponi e Farina facevano furore con “Baràca nova” e poi “Baràca Vecia”. I modenesi usciti dalla guerra avevano voglia di ricominciare e nascevano in continuazione compagnie teatrali, gli artisti dilettanti si cimentavano in quel genere che si chiamava avanspettacolo e che oggi sarebbe il cabaret. Ve lo immaginate oggi uno spettacolo intitolato “La danza dei sette peli?” eppure anche quello andò benissimo».
Zagaglia continua a giocare con i ricordi e lo farà anche con il pubblico nella serata sotto le stelle. Tra le sue fotografie in diapositiva, le interpretazioni di personaggi modenesi e un divertissement sulla gastronomia in omaggio al luogo che ospita le manifestazioni modenesi legate all’Expo, anche gli altri protagonisti avranno il loro spazio. Un capitolo a parte per Luigi Pepe che con il suo atto unico sulla vera storia della Secchia Rapita chiuderà la serata. Al loro fianco Jolanda battini, Stefania Bavutti, Claudio Camola, Giuseppe Di Genova, Dino Fiorini, Vittorino Giusti, Giancarlo Montanari, Roberta Morini, Sauro Torricelli e al sax Claudio Messori.
Beppe, Zagaglia è laureato in medicina e attivo in ambito fotografico dalla metà degli anni Cinquanta: la sua ricerca poetica ed estetica ha come soggetti i bambini, le amate barche a vela, gli scorci costieri, i giochi di luce, le ombre e la ritrattistica, ma i filoni principali rimangono la fotografia di viaggio e soprattutto, il “mondo modenese”, verso cui stringe un forte legame sentimentale e culturale.
Saverio Cioce
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
