A Modena ecco i “Funky Fires” nuova orchestra col ritmo nel sangue
Un suono partito dall’America e giunto ai piedi della Ghirlandina: una band che ha fatto del genere funk una scelta di vita.
MODENA. Un suono partito dall’America e giunto ai piedi della Ghirlandina. I Funky Fires hanno fatto del genere funk una scelta di vita. Hanno iniziato da pochi mesi e già c’è in cantiere un cd. Si chiamerà “Dance now” e i brani saranno un invito a farsi trascinare dal ritmo, «facendo sfavillare le fiamme del funk».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.11775604:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2015/07/14/fotogalleria/funky-fires-il-funky-made-in-modena-1.11775604]]
«Abbiamo deciso di fare un funk che si adatta a un pubblico vasto - spiega Paolo Passamonte, il direttore d’orchestra - con brani classici e nostri arrangiamenti». Tutto, aggiunge, è nato a una festa. «Ho incontrato alcuni musicisti che hanno suonato al matrimonio di mia figlia non prendevo in mano uno strumento da quindici anni. Abbiamo organizzato una “jam session”, ci siamo divertiti con gli arrangiamenti. Ho chiesto loro di suonare ancora con me e da qui è nata l’idea». Nel background del direttore d’orchestra ci sono il sax, la chitarra e altri strumenti.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:tempo-libero:1.11979692:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/spettacoli/funky-fires-il-funky-made-in-modena/45971/46234]]
L'INIZIO La prima riunione è stata tre anni fa in una casa di Serramazzoni. «Avremmo potuto debuttare anche lo scorso anno - aggiunge - ma ci sono stati alcuni ragazzi che volevano dedicarsi esclusivamente a un funk non per il grosso pubblico. Ho dovuto perciò rifondare l’orchestra. La maggior parte dei ragazzi sono diplomati al conservatorio o hanno studiato in altri istituti. Facciamo le prove in un teatro di Modena». Il loro repertorio include classici del funk come brani di James Brown o Stevie Wonder e anche autori «che non c’entrano niente» come Frank Sinatra. «Abbiamo rifatto “Strangers in the night” in chiave funk - riprende Passamonte - e il pubblico ha gradito molto». Hanno debuttato alla festa del Pd di Carpi e già sognano in grande: «Per le serate eleganti avremo un’uniforme o una giacca - assicura Passamonte - già abbiamo la camicia con la scritta “FF”. Ci appoggiamo a una casa discografica di Londra. Aspiriamo a palchi importanti». Il gruppo è composto da diciotto elementi. «Tra loro c’è il chitarrista Mike Pelillo, le cantanti Annalisa Carbonara e Federica Lanna, due voci diverse e molto belle. Le voci portanti sono di Alessandro Venturelli e la mia. Da giovane ho suonato con le orchestre, facendo tournée. Ho visto che il funk è la musica che più trascina al ballo».
Gabriele Farina
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
