Gazzetta di Modena

il libro di carlo caselgrandi

Le bombe degli Alleati su Pavullo

Le bombe degli Alleati su Pavullo

Nel suo diario segnò giorno per giorno ciò che accadde dal ’44 al ’45

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Cronista è stato Carlo Caselgrandi (Carluccio) per otto mesi nell'ultimo periodo della seconda guerrra mondiale. Cronista privato di fatti del Frignano e di Pavullo dove Carluccio (1914- 1993) abitava.

I suoi appunti, registrati quotidianamente dal 1° agosto 1944 al 29 aprile 1945 su tanti sottili foglietti di piccoli notes, sono diventati libro.

Un “Diario di guerra” pubblicato dall'editore pavullese Adelmo Iaccheri (pp. 96, 10 euro), dopo che il figlio Claudio ha messo a disposizione gli appunti che lo stesso Carluccio aveva trascritto a macchina.

Non aveva ancora compiuto 30 anni quando Carlo iniziò a scrivere. Era convalescente nel suo paese, perché durante il «servizio militare subì - scrive il figlio Claudio - una estrazione dentaria che gli causò una setticemia: perse un occhio, l'uso corretto di una gamba e si salvò per miracolo».

Lo stile sintetico rende ancora più efficace la drammaticità di eventi, combattimenti tra tedeschi e partigiani, rastrellamenti e morte assurde determinate anche dalle azioni degli alleati. Così a Lama Mocogno, il 15 marzo 1945, si registrano, per attacchi di aerei, decine di morti fra i civili. Nei primi di dicembre si avverte con intensità anche a Pavullo la battaglia sul Monte Belvedere, dove passava Linea Gotica, preso prima dagli alleati e poi dai tedeschi.

Carlo parla delle avventure della sua famiglia, con vari trasferimenti, ma anche la gioia di abbracciare i nonni a Sestola. Infine, per tanti il sospirato ritorno a Pavullo il 25 aprile 1945, preceduto due giorni prima dall'arrivo di battaglioni di partigiani comandati da Mario Ricci. Ottime le immagini in bianco e nero del tempo.

Michele Fuoco

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