Gazzetta di Modena

“Assi”: ecco il romangiallo di un vigile scrittore

di Michele Fuoco
“Assi”: ecco il romangiallo di un vigile scrittore

Il romanzo, una sorta di racconto-game, viene presentato questa sera alla libreria della festa Pd

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MODENA. Due finali a sorpresa per il romanzo “Assi - Come, Quando, Fuori, Piove” del vigile urbano Donato Vena che viene presentato oggi alle 19 presso il tendone della libreria della Festa Pd, a Ponte Alto. Due finali, ma anche due libri (Europa Edizioni, pp. 176, euro 13.90) che recano la stessa storia che si dirama in sviluppi diversi nella parte finale. L'autore lo chiama “romangiallo”, anche se il libro non ha le caratteristiche del romanzo giallo. «È una sorta di “racconto game” che può fare la madre ad un bambino, un amico ad un a altro amico passeggiando. Un libro con un doppio finale. Tre i capitoli per raccontare il presente, il passato e il futuro. Passato e presente sono uguali nelle due pubblicazioni, mentre il futuro che termina il 29 febbraio 2016 viene immaginato in doppia versione. Sono stati ipotizzati due finali per il lettore: uno per i nati in giorni pari, l'altro per quelli nati in giorni dispari. È quanto viene chiarito nella premessa, ma pure da indizi che figurano nelle alette delle copertine».

Ma questa sua operazione che significato assume?

«Ognuno di noi ha un destino scritto dalla nascita, ma c'è chi crede che il destino possa essere creato con le scelte che facciamo, le influenze esterne. Un destino da creare di giorno in giorno. E la casualità ha un ruolo predominante. Proprio come avviene per i quattro gemelli del libro, del tutto simili alla nascita, ma poi diversi per essere stati affidati a famiglie di ceto sociale e luoghi distanti (Torino, Venezia, Reggio Emilia e Pisticci (Matera) che a 38 anni non sanno nulla della loro comune origine, cioè figli di Marina dell'Ucraina, venuta a Roma, che poi li abbandona».

Ma i quattro fratelli s'incontreranno?

«L'incontro ci sarà, grazie al tatuaggio sulla mano del seme di una carta da gioco (cuori, quadri, fiori e picche), ma le vicende che essi affrontano sono tutte da scoprire e si concludono il 29 febbraio del prossimo anno, quando la madre avrà 60 anni e i figli 40».

In che misura c'entra Modena?

«Solo alcune pagine. Quando tre gemelli si incontrano a Reggio Emilia vengono a trascorrere una giornata a Modena...».

E poi...?

«Il romanzo è dedicato alla collega Anna Verdino, prematuramente scomparsa un anno fa. Sarà ricordata alla presentazione del libro».

È il suo primo romanzo?

«Ha fatto solo un'altra pubblicazione a carattere tecnico».

Come è nata l'idea del romanzo?

«Il progetto del romanzo è nato, lo scorso anno, a Pisticci. Ha cominciato a prendere consistenza in riva al mare, dove facevo lunghe passeggiate. Ho terminato il libro il 17 ottobre 2014, in cui compivo 50 anni e Matera veniva scelta come città europea delle cultura».

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